• martedì 27 Luglio 2021 15:14
Genzano di Roma

Nel mondo è famoso per l’infiorata in occasione del Corpus Domini e fra i buongustai per il pane, per altro prodotto IGP e si trova a dover scegliere con elezioni anticipate il nuovo sindaco dopo la fine ingloriosa della Giunta grillina eletta nel 2016.

Si affrontano al ballottaggio i candidati degli schieramenti tradizionali: per il centrosinistra, con il 36,56% dei voti, Carlo Zoccolotti; per il centrodestra, con il 27,59%, Piergiuseppe Rosatelli.

A un primo sguardo, il ballottaggio sembrerebbe segnato: pur senza l’apparentamento ufficiale, Zoccolotti ha chiuso un accordo con Roberto Borri, candidato di Pci e una lista civica che, al primo turno, ha preso il 14% finendo quarto. E sempre un elettorato di sinistra è quello che ha dato quasi il 16% all’ex sindaco Pd, Flavio Gabbarini, candidato questa volta con tre List civiche. Solo che l’accordo politico con Borri finisce per tagliare fuori Gabbarini che ha sì lasciato formalmente libertà di voto ai suoi elettori ma, stando agli spifferi locali, in realtà non vedrebbe con favore l’affermazione del centrosinistra. E forse in questo giocano le frizioni col Pd che risalgono al 2016 quando Gabbarini, sindaco uscente, prese il 40% al primo turno finendo al ballottaggio con Daniele Lorenzon, dei 5Stelle, fermatosi al 21% ma con un clamoroso rovesciamento dei numeri al secondo turno: Lorenzon eletto con quasi il 60% e Gabbarini inchiodato sul 40%.

Poi, come accaduto anche altrove – Anguillara Sabazia, i Municipi di Roma III, IV, VIII e XI – la maggioranza Lorenzon si è disgregata rapidamente e a febbraio 2019 le meste dimissioni del giovane Sindaco grillino a seguito di quelle di sei consiglieri pentastellati.

Alla fine dell’esperienza grillina, il lascito lamentato dai cittadini è buche, degrado, sporcizia, viabilità nel caos, crisi del commercio e del turismo

Dal punto di vista delle liste dei partiti, rispetto al 2016 i 5Stelle che avevano preso il 21,6% si fermano al 5,8% passando da 2509 a 709 voti con il loro candidato, Walter Ippolito, giunto ultimo nella contesa. 

Primo partito nel 2020 è Fratelli d’Italia che incassa 1926 voti pari al 17,08%. Non era presente alle comunali 2016 rispetto alle quali, invece cala il Pd che è il secondo partito ma vede i suoi consensi scendere da 2834 (24,24%) ai 1641 (14,55%) di queste elezioni. Terzo partito è la lista civica Città Futura che sostiene Gabbarini, in crescita dal 7,34% del 2016 al 9,67% di oggi. In crescita anche il Pci che sale da 755 voti incassati nel 2016 (6,46%) ai 916 (8,12%) raccolti quindici giorni fa. New entry in quinta posizione la Lega che prende il 9% mentre prosegue la marginalizzazione di Forza Italia scesa dai 347 voti del 2016 (3%) ai 223 di adesso (2%).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *