• mercoledì 20 Ottobre 2021 15:39

Ora di punta della mattina presto: metro A ferma fra Ottaviano e Mattia Battistini dalle 6.30 alle 7.41. Poi riapre ma rimane chiusa la stazione Cornelia fino all 8.43. Con molti utenti che hanno lamentato sui social l’assenza di personale Atac nelle varie stazioni metro in grado di dare indicazioni ai passeggeri. Da via Prenestina filtra un “l’interruzione è dovuta a un intervento dei Vigili del Fuoco a Battistini per un controllo su fumo vicino a una banchina. Risolto in breve tempo. A Cornelia era scattato anti incendio ma era un falso allarme”.
Se all’ora di punta, la chiusura di una tratta per oltre un’ora sia un “breve tempo” fa pensare che in Atac in pochi prendano la metro. E se per un falso allarme ci vuole un’ora di verifica, è (ironicamente) il caso di rivedere i criteri di intervento dei pompieri.  

Benvenuti nel terzo mondo: la quotidianità (o quasi) di Atac è tutta nei numeri, quelli postati su twitter da @infoatac, l’account ufficiale dell’azienda di via Prenestina. Dall’inizio dell’anno, in 273 giorni, si sono verificati 271 “eventi” sulle tre linee di metropolitana: 142 chiusure di tratte o di stazioni e 129 rallentamenti con una perdita di tempo dichiarata dai tweet Atac di 22 giorni, 22 ore e 41 minuti. Di fatto, un episodio al giorno e una perdita dell’8% abbondante di tempo per i passeggeri.

A volte sono gli scioperi, altre volte malori dei passeggeri oppure interventi delle forze dell’ordine ma molto più spesso sono eventi legati a non meglio identificati “guasti” o “verifiche”.
Nel computo, ovviamente, sono stati esclusi i lavori di ammodernamento con eventuali chiusure delle linee, ma sono stati presi in considerazione solamente eventi di disservizi

Nello specifico, sulla metro A, si sono verificate 91 chiusure e 27 avvisi di rallentamenti; sulla linea B/B1 – per altro la più vecchia della Capitale e la meglio funzionante – solo 14 chiusure e 39 rallentamenti; sulla C, che sarebbe anche a più nuova, siamo a 37 chiusure e 63 rallentamenti. Praticamente un bollettino di guerra e il Covid in questo non c’entra nulla: democraticamente, stop e trasporti alla moviola si sono verificati anche a marzo, aprile e maggio, cioè nei mesi di quarantena. A dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, di quanto il problema sia strutturale. 
Basta poi vedere le cause: guasto, guasto tecnico, guasto agli impianti di stazione, guasto a treno, guasto elettrico.
O le stazioni: Furio Camillo chiusa 11 volte; Vittorio Emanuele 10; Manzoni 9; Re di Roma e Repubblica 8; San Giovanni 6; Ponte Lungo 5; Barberini, Cornelia e Baldo degli Ubaldi 3 volte a testa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *