• mercoledì 20 Ottobre 2021 15:10

Sessantasei corse cancellate in una sola giornata, pendolari accalcati sui convogli e nelle stazioni, soprattutto al capolinea di Flaminio: benvenuti nella favela da terzomondo della ferrovia Roma-Viterbo, proprietà Regione Lazio, gestore Atac.

Che il servizio su questa linea sia sempre stato aleatorio è un eufemismo, tanto che oramai giornalisticamente la notizia è quando capitano i rari giorni in cui non c’è neanche una soppressione di un treno o, come li chiama Atac con un’espressione da supercazzola, una “rimodulazione” del servizio.

Negli ultimi giorni, poi, la situazione è peggiorata fino a ieri, quando si è toccato letteralmente il fondo nel silenzio sia della Regione che del Campidoglio: saltano la bellezza di 66 corse.

Praticamente una linea regionale ferma o quasi.
Spiegazioni da Atac, nessuna: il canale twitter dell’azienda si limita a elencare asetticamente i treni soppressi.
Il bollettino vedeva già 18 treni soppressi prima delle 8 di mattina, 14 alle 8 e mezza e poi via via a salire fino, appunto, al computo finale di 66 convogli cancellati.  

Le immagini che girano sui social sono allucinanti: decine e decine di persone accalcate nelle stazioni o sui pochi convogli che girano.

Nel momento in cui il Governo vara una stretta persino sulle cene di famiglia, Regione, Comune e Atac sono in potenza il più grande veicolo di trasmissione del Covid: non ci sono distanze di sicurezza che tengano se si sopprimono i treni e si obbliga la gente a viaggiare su carri bestiame stracolmi per poter andare al lavoro o tornare a casa.
Appaiono sempre più ridicoli, quindi, post e twitter di qualche ridanciano grillino che parla di mobilità dolce, di piste ciclabili e di monopattini quando l’Azienda comunale che gestisce il trasporto pubblico non è in grado di assicurare neanche i servizi minimi essenziali. 
Che questa sia l’Atac salvata che rinasce andrebbe spiegato a quelle centinaia di utenti fermi che hanno affidato domande e proteste alla rete: “chiudete proprio la stazione e andate in ferie”, “anche oggi la vergogna quotidiana”, “Atac ha isolato anche oggi Roma Nord”,”Si organizzano eventi LEGALI con 200 e più invitati. Per info: Atac”, “vietate le feste perché causano assembramenti ma sui mezzi pubblici c’è questo schifo”, “hanno cancellato già 10 treni ma per @infoatac il servizio suburbano regionale è regolare. Per definirlo “non regolare” vanno annodati i binari?”. E decine di volte la stessa domanda sempre senza risposta: “perché?”.   

1 commento su “Roma-Viterbo nel caos”

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