• giovedì 22 Aprile 2021 03:57

Con il “cadavere” della Metro C ancora caldo, la Giunta Raggi annuncia  di aver dato il “via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica della funivia Eur Magliana-Villa Bonelliche viene definita addirittura “un’opera strategica”.
Nella mortificante solitudine in cui il Campidoglio è stato condotto dai 5Stelle i quali, nemmeno con il Governo e la maggioranza in Parlamento, riescono a lavorare per la Capitale, il tombolino dei trasporti pubblici diventa il “collegamento diretto tra la stazione Eur Magliana della Roma Lido e della linea B con la stazione di Villa Bonelli della ferrovia FL1 Orte-Fiumicino”. Come rinforzino è addirittura “prevista una terza stazione intermedia al servizio del quartiere della Magliana, in prossimità di piazza Certaldo”.
E se lunedì, alla notizia della bocciatura dei finanziamenti per la metro C, la Raggi ha timidamente espresso disappunto (“Bisogna chiedere al Governo di recuperare e fare propri quegli emendamenti. Tutti, da destra a sinistra, si riempiono la bocca dicendo che vogliono varare i poteri per Roma, poi arrivati al dunque non fanno nulla”), oggi è l’Osservatorio parlamentare su Roma a rispondere alla prima cittadina: “Forse con un po’ di ritardo, si rende conto che da sola non ha nessuna possibilità di risolvere i complessi problemi di Roma”, scrive il presidente, il radicale Riccardo Magi, il quale evidenzia come più volte l’Osservatorio abbia invitato la Raggi a incontri. “Nel maggio 2019, Le venne chiesto un incontro dall’Osservatorio Parlamentare per Roma. Nonostante una non risposta alla richiesta di incontro, Lei veniva invitata a partecipare al primo incontro pubblico dell’Osservatorio il 2 dicembre 2019”. Assente. Richiesta rinnovata “nel giugno di quest’anno ed anche allora nessuna risposta ad una realtà che rappresenta 40 parlamentari di tutti gli schieramenti, suo compreso” e, poi, ancora “Il 6 novembre ultimo scorso è stata nuovamente invitata” alla presentazione sui 150 anni di Roma Capitale. Ancora Sindaco assente.
Chiedendo “educazione e rispetto istituzionale”, Magi chiosa: “L’Osservatorio è super partes e per questo continuerà ad essere pronto a dialogare con chiunque voglia veramente il bene di Roma e sia pronto a confrontarsi su proposte concrete e non si limiti a dichiarazioni ad effetto”.
Sui fondi bocciati, si registra un botta e risposta fra Carlo Calenda leader di Azione e candidato Sindaco (“Il governo abbandona la città lasciandola senza risorse”) e il segretario Lazio del Pd, Bruno Astorre (l’opera è finanziata dal “Ministero delle Infrastrutture”) e una dura presa di posizione di Nicola Capobianco, segretario generale della Filca Cisl Roma: “Soltanto un ripescaggio degli emendamenti può salvare la città da un atteggiamento dissennato della classe politica che ha penalizzato per l’ennesima volta la Capitale”.

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