• giovedì 22 Aprile 2021 13:34
atac crack

È iniziato il 1 gennaio e si concluderà il 30 giugno, salvo proroghe dell’ultim’ora, l’addio di Atac alle due ferrovie concesse, Roma-Lido di Ostia e Roma-Civita Castellana-Viterbo, di proprietà della Regione Lazio.
Dal 1 gennaio Atac sarà affiancata da Cotral per il passaggio di consegne nella gestione del servizio e da Astral (Azienda Strade Lazio, la società regionale della progettazione e manutenzione della mobilità) per le manutenzioni.
La terza ferrovia regionale, la Termini-Giardinetti, resta al momento nel limbo dato che, pur senza aver ancora protocollato atti formali, il Campidoglio ha spedito alla Regione una bozza di convenzione per arrivare alla cessione della linea al Comune. 
La decisione di chiudere con Atac nasce nel 2018. La Regione, dando seguito a una normativa europea, decise a giugno 2018 di mettere a gara il servizio di trasporto viaggiatori per nove anni.
A quella decisione, poi, si è aggiunto il programma di rifacimento delle due linee ferroviarie con un investimento globale di 800 milioni di euro, parte dei quali destinato all’acquisto di nuovi treni, cosa di cui le due ferrovie hanno un estremo bisogno.
A voler essere maligni, per la Roma-Lido il programma di rilancio gira ciclicamente dal 2016 senza mai giungere a conclusione. All’epoca erano 180 milioni di euro. Poi la cifra globale è lievitata fino a 800 milioni di euro (334 del Fondo Sviluppo e Coesione e 500 milioni da reperire fra i fondi regionali) con 315 milioni per comprare 38 nuovi treni per le due linee mentre 144 milioni andranno a finanziare l’ammodernamento della Roma-Lido e 337 per la disastrata Roma-Viterbo, entrambe vincitrici in alternanza delle ultime edizioni del “Premio Caronte” che Legambiente assegna alla peggior linea ferroviaria del Lazio.
I 38 nuovi treni la cui gara d’appalto ha scadenza (già posticipata) a fine mese andranno 20 sulla Roma-Lido e 18 sulla Roma-Viterbo.
Stando all’ultimo bilancio Atac, oggi su quelle linee girano 15 treni per Ostia e 21 per Viterbo: i migliori fra questi saranno rimessi in piedi con una spesa di 34 milioni.
Il resto dei soldi andranno per le infrastrutture: linee elettriche, depositi, scambi e binari, più il raddoppio dei binari della Roma-Viterbo fra Riano e Morlupo e la predisposizione al raddoppio e fra Riano e Montebello. Alle infrastrutture per la Roma-Viterbo andranno 392 milioni mentre destinati alla Roma-Lido 189 milioni.
Dalla Regione fanno sapere che tutte le gare d’appalto sono giunte nella fase di aggiudicazione e che quindi, a breve, si dovrebbero avere i vincitori e l’apertura dei cantieri. Mai come ora queste linee ferroviarie hanno manifestato tutti i limiti della loro età. I treni sono vecchi: quasi 17 anni di media per quelli per Ostia e oltre 21 anni per quelli per Viterbo. E i dati dei primi nove mesi del 2020 sui km effettivamente percorsi sono poco incoraggianti. La Roma-Lido avere dovuto percorrere, da contratto di servizio, un milione e 271mila km. Si è fermata a un milione e 100mila.
I treni della Roma-Viterbo invece avrebbero dovuto fare poco più di un milione di km e hanno a mala pena superato i 900mila. Per quest’ultima linea, soggetta da mesi a decine di cancellazioni di treni al giorno, la Regione ha pagato un bonus Covid di quasi 6 milioni di euro per ristorare km mai percorsi.

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