• mercoledì 21 Aprile 2021 22:06

Altro giro di poltronissime in Campidoglio: ieri sera, dopo le 22, è stata annunciata la rimozione del vicesindaco, Luca Bergamo, e dell’assessore alle Attività produttive, Carlo Cafarotti.
La nota diffusa dal Comune riferisce solo della decisione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, di “riprendere nelle proprie mani” le due deleghe.
Nella nota, la Raggi spiega: “Mi preme sottolineare che la mia decisione non è legata ad alcuna incomprensione né a dissapori” nei confronti del vicesindaco Bergamo. “Tuttavia, ci sono diversità di visioni politiche per il futuro di Roma. Ne abbiamo discusso di recente senza riuscire a trovare una sintesi”.
Per Cafarotti giusto un ringraziamento d’ufficio: “lo ringrazio per il contributo all’azione amministrativa realizzato nel corso di questi anni”.
Va aggiornato dunque il conto degli avvicendamenti in Giunta. Con l’addio di Bergamo, è il secondo vicesindaco che salta. Al momento, in pole position per ricoprire il ruolo negli ultimi 5 mesi di vita della Giunta c’è l’assessore ai Trasporti, Pietro Calabrese. Altri nomi in lizza: Massimo Bugani, oggi nello staff della Raggi, e la giornalista Federica Angeli.
Il computo aggiornato delle giravolte della Giunta Raggi riferisce di 24 assessori cambiati in quattro anni e otto mesi, più i management delle aziende partecipate e alcuni degli alti funzionari comunali di diretta nomina del Sindaco.
Al di là della smentita, trovano solida conferma le voci sull’ennesima spaccatura interna al mondo grillino, Giunta e Consiglio: l’addio di Cafarotti giunge dopo l’ennesimo scontro con il presidente della Commissione commercio, Andrea Coia.
Sia in occasione dell’annuncio della ricandidatura della Raggi per un secondo mandato sia all’assoluzione in appello per il processo Marra molti assessori e consiglieri non avevano stappato lo champagne.
Reazioni politiche a caldo. Dal Pd, il capogruppo Giulio Pelonzi: “La Giunta Raggi alle sue ultime convulsioni. La ricandidatura è l’unico interesse della Sindaca e su questo altare è pronta a sacrificare tutto Roma compresa”. Per Carlo Calenda (Azione): “Continua il totale caos di questa Giunta. Un numero di sostituzioni che non ha uguali nella storia contemporanea. Sono allo sbando. Per fortuna sta per finire”. La definisce “resa dei conti” il presidente del III Municipio, Giovanni Caudo.
Battuta al vetriolo del capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo: “La Raggi sempre più isolata fa l’ennesimo inutile rimpasto: siamo all’ammazzacaffè!

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