• giovedì 28 Ottobre 2021 21:55

La fermata Repubblica ha riaperto ieri in anticipo rispetto alla scadenza prevista, dopo una chiusura di alcuni giorni necessaria per il rinnovo degli impianti. Per sostituire i quadri elettrici generali, infatti, occorre interrompere per qualche giorno tutti i servizi, compresi ascensori, scale mobili e illuminazione”: lo scrive sul proprio profilo facebook l’assessore alla Mobilità, Pietro Calabrese.

Peccato che la scala mobile che si ruppe, causando il ferimento di una quarantina di cittadini russi tifosi del CSKA Mosca, il 23 ottobre 2018, sia ancora chiusa. Due anni, quattro mesi e quattro giorni e a Repubblica quella scala mobile è ancora ferma.

Come sono ferme da giorni quelle di Termini. Come è ancora ferma quella di Barberini, quella famigerata per il presunto utilizzo di fascette da ferramenta per tenerla in piedi.

Tutti frutti avvelenati di un’Atac in salsa grillina che ha appaltato la manutenzione delle scale mobili con un ribasso del 50% circa sulla base d’asta.

Però Calabrese ha ragione: nei 40 anni di vita non erano mai stati cambiati i quadri elettrici di una serie di stazioni “della linea A: Flaminio, Ottaviano, Vittorio Emanuele, Lepanto, Spagna, Barberini e appunto Repubblica”.

E di fronte all’obiezione “ma visto che Repubblica è stata chiusa per 246 giorni, non potevate sostituire i quadri allora?”, Calabrese risponde: “Si tratta di lavori programmati in base a scadenze precise. Non potevano essere fatti prima, durante il periodo di chiusura necessario per le perizie del tribunale e i lavori sulle scale mobili a seguito dell’incidente del 2018”.

Certo, a proposito di lavori con scadenze precise, a dicembre 2020 sono state chiuse due fermate, fra loro contigue, della metro B, Castro Pretorio e Policlinico, con le scale mobili ferme per fine vita. Senza che sia l’astuta programmazione dei lavori, in questo caso competenza proprio dell’Assessorato di Calabrese in quanto straordinaria, sia stata fatta per tempo. Per Castro Pretorio transitano 2,2 milioni di passeggeri l’anno. Per Policlinico, 4,8 milioni. Ipotesi riapertura: fine dicembre 2021. Un anno.

 

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