• mercoledì 18 Maggio 2022 22:02

 

Terzo giorno di fila con la metro B1 fuori uso per ore. Ferrovia Roma-Lido di Ostia con frequenze a 40 minuti. Ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo con ben 24 treni cancellati. Di fatto, fra le tre linee, almeno 100mila persone rimaste a piedi. Sui social si alternano insulti vari e la rassegnata disperazione dei passeggeri. E pazienza se i libri contabili sarebbero a posto o quasi: treni e bus non passano, quando passano sono in ritardo e il sovraffollamento in era Covid è il perfetto compagno di viaggio.
Così accade che domenica 6 febbraio, pomeriggio, stando a quanto afferma Atac, si verifica un’interruzione dell’alimentazione elettrica della linea B1. Sono passate da poco le tre e mezza del pomeriggio.
Prima un laconico cinguettio “forti ritardi per guasto tecnico”.
Poi, un quarto d’ora dopo, la resa: “metro B1: circolazione interrotta, in attivazione servizio bus sostitutivi”.
Ora, per chi è obbligato dalla vita a scendere i gradini della sotterranea, l’account twitter di Atac, @infoatac, è il solo canale di informazioni in tempo reale che l’azienda mette a disposizione dell’utenza. E i “ritardi”, forti o deboli che siano, specie sulla B/B1, sono un classico.
Così come la mitologica figura dei bus sostitutivi: per surrogare un solo treno metro che porta 1200 persone a pieno carico, servirebbero 12 bus. Risultato: banchine strapiene e bus presi d’assalto. Il caos va avanti per tutto il pomeriggio di domenica: la B1, quel giorno, ha terminato il servizio alle 15.46 con comunicazione twitter ufficiale data alle 23.05, cioè 25 minuti prima della fine ordinaria del servizio all’utenza.
Lunedì: la metro B1 non apre nemmeno. Spiegano da Atac che non sono bastate le circa otto ore e mezza del pomeriggio precedente più l’intera notte per ripristinare il guasto. Finalmente, alle 7.30 di mattina la B1 riparte. Anche se rimane chiusa al servizio viaggiatori la stazione Conca d’Oro.
Passa una giornata e ieri ricomincia il ballo: alle 5.32, metro appena aperta, arriva il solito cinguettio di @infoatac: “metro B1 circolazione interrotta causa guasto tecnico. In attivazione servizio sostitutivo”. Fino alle 8.46 i treni da Bologna a Jonio rimangono fermi. E anche dopo esser ripartiti rimangono i ritardi, come testimonia la risposta di Atac alla domanda di un utente sullo stato del servizio: “linea attiva con ritardi”. Solo che è una risposta messa in rete alle 14.38 del pomeriggio, ben sei ore dopo il ripristino. Stando ad Atac, quella di ieri – forse originata dall’interruzione dell’alimentazione elettrica accaduta domenica pomeriggio – è stata la rottura del sistema di segnalamento. Fatto sta che per tre giorni di seguito la B1 si è trasformata in una metro fantasma.
Le giornate di passione sulla Roma-Lido e sulla Roma-Viterbo, poi, non si contano più. Nell’attesa – ottobre 2023 – che giungano i primi convogli acquistati dalla Regione dopo anni di annunci, ieri i passeggeri da e per Ostia si sono ritrovati così pochi treni che le frequenze sono arrivate, in alcuni momenti ai 40 minuti.
Sulla Roma-Viterbo – pochi giorni fa Il Messaggero aveva dato conto del caos corse saltate a inizio mese – nuovo record: ieri Atac si è ritrovata a sopprimere ben 24 treni in una sola volta. Il precedente primato era di 20 convogli saltati il 1 febbraio. Roma-Lido e Roma-Viterbo confermano così i podi consecutivi del Premio Caronte di Legambiente per le peggiori linee regionali faticosamente guadagnati negli ultimi anni.

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