• mercoledì 18 Maggio 2022 21:58
Piazza del Campidoglio

Decide di rimuovere alcuni manifesti affissi in città da Pro Vita & Famiglia e subito piovono insulti sui social contro l’assessore alle Attività produttive e Pari opportunità, Monica Lucarelli. Con un profluvio (a sinistra) di dichiarazioni di solidarietà e con la stessa associazione Pro Vita che lamenta “attacchi di squadrismo femminista”.

Andiamo per ordine. 

L’associazione Pro Vita & Famiglia, in occasione dell’8 marzo, fa uscire una campagna di manifesti contro l’aborto: “Potere alle donne? Facciamole nascere! #8marzo”, recita lo slogan con l’immagine di un feto vicino. 

L’assessore Lucarelli, dopo un po’ di polemiche politiche, decide per la rimozione dei cartelloniper violazione dell’articolo 12 bis sul regolamento per le affissioni” che vieta “l’esposizione pubblicitaria il cui contenuto contenga stereotipi e disparità di genere, veicoli messaggi sessisti, violenti o rappresenti la mercificazione del corpo femminile e il cui contenuto sia lesivo del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici”. E se la Pro Vita ha risposto minacciando causa al Comune, alcuni attivisti hanno colto al volo l’occasione e scatenato la solita tempesta di insulti sui social: “Brava nazista! Siete tutti uguali voi prepotenti schifosi e poi parlate di Putin”; “Ormai siete alla dittatura pura e sfacciata. Nazisti rossi infami. Altro che Putin. Dovreste andare in galera e pagare tutti i danni”. Sono alcuni delle decine di insulti rivolti sui social contro la Lucarelli. 

Più o meno immediatamente si è alzato il coro della solidarietà, tutto a sinistra e tutto al femminile: per il presidente del Consiglio comunale, Svetlana Celli, a parte la vicinanza alla Lucarelli, bisogna “garantire i diritti e le pari Opportunità delle donne”.
Assistiamo ad una offesa di stampo sessista, contro le donne e la loro libera scelta”, per Claudia Petrelli, assessore alla scuola. Secondo Flavia De Gregorio, capogruppo della Lista Calenda, la Lucarelli ha fatto “rispettare i diritti e le libertà delle donne”. Solidarietà “massima” anche da Eleonora Mattia, presidente della Commissione Pari opportunità del Consiglio regionale del Lazio; e condanna di “questa violenza verbale” anche da parte della capogruppo Pd alla Pisana, Marta Leonori. Solidarietà viene espressa anche dai Radicali.

Parla anche la Pro Vita, tramite il presidente Antonio Brandi: “Questa notte la sede di Pro Vita & Famiglia in viale Manzoni a Roma ha subito un secondo raid, rivendicato sui social network dal collettivo studentesco di sinistra ‘La Lupa – Scuole in Lotta,  dopo quello di sabato: è vero e proprio squadrismo femminista. Stiamo ancora aspettando che l’assessore Lucarelli e la Giunta Gualtieri si dissocino ed esprimano solidarietà. A sinistra non facciano vittimismo per rigirare la frittata”.

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