• giovedì 19 Maggio 2022 01:31

Il tram dal Vaticano a Termini sarà pronto a metà però si potrebbe aprire un nuovo ostello della gioventù. Dal Governo ci sono disponibili un miliardo e 400 milioni di euro e in Campidoglio otocca fare una “corsa contro il tempo” per non perdere nemmeno un centesimo. Questi, in sintesi, gli argomenti toccati dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ascoltato in Commissione Giubileo 2025 in qualità di Commissario straordinario dell’evento.

La nostra capacità ricettiva sarà il nostro biglietto da visita – ha esordito il Sindaco – Sarebbe bello allestire un nuovo ostello della gioventù per accogliere ragazze e ragazzi nell’anno giubilare. Pensiamo di sviluppare progetti in tutti i Municipi e ovviamente un media center giubilare“. 

La previsione sull’afflusso di pellegrini e turisti non è ancora definitiva perché si aspetta il “calendario degli eventi” ma le stime iniziali parlano di 20/25 milioni di visitatori attesi nel corso dell’anno giubilare. Per cercare di attrezzare la Capitale a questo flusso di persone il Governo ha stanziato un miliardo e 445 milioni di euro “1.335 milioni per gli investimenti e 110 per le spese correnti”. Una parte di questi fondi provengono dal Pnrr: “500 milioni di Roma Caput Mundi” ha chiarito Gualtieri. 

Il tempo è davvero stretto: pochi giorni fa, il presidente della Commissione Pnrr, Giovanni Caudo, aveva lanciato l’allarme sui tempi stretti e il rischio che “gli interventi più importanti inseriti nel progetto Caput Mundi non vedano la luce a causa dei tempi di realizzazione ormai ridotti”. La risposta di Gualtieri è: “abbiamo scadenze serrate, lo sappiamo, e per questo stiamo lavorando con grande impegno”.

Il piano degli interventi “riguarderà non solo le aree direttamente interessate dai pellegrinaggi ma anche altre zone della città, soprattutto quelle meno centrali”. L’elenco completo deve ancora essere definito ma Gualtieri ha citato alcuni “interventi infrastrutturali e di mobilità, insieme ai percorsi pedonali; la riqualificazione delle aree intorno al Vaticano e alle basiliche; le aree giubilari e 15 sagrati di chiese di periferia, oltre alla sistemazione dell’area di Tor Vergata. Più la valorizzazione dell’area archeologica centrale”. 

Fra le opere di mobilità spicca il Tram Termini-Vaticano-Aurelio che, però, sarà completato solo nel 2026. Per il Giubileo ci si dovrà accontentare di arrivare a piazza Venezia mentre “per la tramvia Termini-Giardinetti per Tor Vergata lo scenario più probabile è quello di una tratta nuova che si sommi a quella attiva ora da Termini a Centocelle”. Insomma, i ritardi pluriennali accumulati nella progettazione continuano ad avere un peso anche in vista del Giubileo. Come per il problema della “manutenzione delle metro A e B i cui fondi sono fermi da tempo, come  vedono quotidianamente gli utenti del trasporto pubblico”.

Un tpl “in cui sarà importante anche la mobilità dolce, che prevede interventi come la realizzazione del Grab e la riqualificazione e realizzazione delle vie di accesso pedonali”. 

Gualtieri si è soffermato sull’analisi dell’architettura istituzionale ideata per affrontare il Giubileo: “Lavoriamo a stretto contatto con la Santa Sede, con cui a breve è previsto un incontro, e con il Governo per mettere a punto il piano generale di indirizzo che il tavolo istituzionale dovrà approvare e poi come commissario procederò alla redazione del piano dettagliato”. 

 

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