• giovedì 29 Settembre 2022 06:29

Casilina interna ed esterna, Selva Candida, Magliana Sud: sono i nomi di alcune delle dieci aree di servizio che stanno sul Grande Raccordo Anulare o sull’autostrada per Fiumicino. Devono essere tutte e dieci sottoposte a interventi di miglioria. Ma da mesi Regione e Comune si rimpallano le decisioni sui progetti presentati. E così si rimane con distributori e punti ristoro pensati e costruiti all’inizio degli anni ‘90 del secolo scorso. Anas prende carta e penna e, il 24 marzo, scrive una lettera a Regione e Comune (qui il link al pdf integrale) più o meno del tenore: “sveglia e decidete”.
Sul Raccordo e la Roma-Fiumicino solo poche aree di servizio sono dotate di punti di distribuzione di GPL e metano. Totalmente assenti i punti di ricarica veloce per i veicoli elettrici. Gli edifici adibiti al ristoro sono vecchi e devono essere adeguati alle norme antisismiche.
Il caso lo solleva Dario Nanni, consigliere comunale della lista Calenda: “È davvero surreale che a fronte di una riqualificazione complessiva di queste aree e della realizzazione di impianti per la ricarica di veicoli non inquinanti Regione e Comune si rimpallino le responsabilità su chi deve farlo. Roma non può essere ostaggio della sovrapposizione di competenze. Ho presentato un atto per chiedere a Comune e Regione di confrontarsi e decidere in tempi stretti sulle autorizzazioni da dare”.

I progetti ci sono: Anas ha chiesto ai concessionari delle varie aree di servizio di preparare le carte. E le carte sono state consegnate in Regione, fra la seconda metà del 2021 e le prime settimane del 2022. Ma uno per l’autorizzazione paesaggistica, uno per le bonifiche ambientali, uno per la lentezza dello sportello unico del Municipio, non partono i lavori sulla rete di distribuzione carburanti per 7 (su 10) aree di servizio.
Si tratta di Ardeatina esterna, problema di permessi rilasciati in modo non chiaro; Pisana esterna e Selva Candida interna, ritardo nel rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche; Magliana nord e Casilina interna, ritardo nell’approvazione dei progetti di bonifica; Magliana sud, ritardi nell’esame del progetto di costruire punti di ricarica elettrica veloce per i veicoli da parte del Campidoglio; e, infine, Pisana Interna, in attesa che la Regione convochi la conferenza di servizi.
Ancora peggio per quanto riguarda i progetti di adeguamento e ristrutturazione degli edifici adibiti a punti ristoro. Qui il caos, leggendo la lettera di Anas, “risulta più incerto in quanto, a fronte dell’avvenuta trasmissione di progetti definitivi, sono pervenuti ai proponenti comunicazioni di incompetenza ad esprimere parere sugli interventi sia da parte della Regione Lazio sia da parte dei Municipi interessati”.
Tre casi eclatanti: Selva Candida interna, Pisana esterna e Magliana Sud. In pratica, in questi tre casi, davanti ai progetti i Municipi XIV, XII e XI hanno alzato le mani dichiarandosi non competenti anche se si tratta di progetti di ristrutturazione edilizia e rinviando i proponenti alla Regione e, in un caso, al Comune (“sportello carburanti”). Solo che le norme esistenti attribuiscono a Regione e Comune poteri urbanistici sugli impianti ricadenti su strada e non su autostrada, come invece sono il Raccordo e la Roma-Fiumicino. Per inciso, l’impasse c’è anche per Selva Candida interna, Pisana interna, Casilina interna ed esterna e Ardeatina esterna.

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