• domenica 5 Febbraio 2023 21:35

Un’isola ambientale, di quelle con la velocità massima stabilita in 30 chilometri l’ora, i cui lavori sono stati avviati sotto Ignazio Marino sindaco e, dopo otto anni abbondanti, ancora non si sono conclusi: questo è quanto avviene al Quadraro, storico quartiere compreso fra Tuscolana e Casilina.
Scrive su facebook il Comitato di Quartiere “Quadraro Vecchio Zona 30″: “Riparte la stagione degli annunci. Siamo arrivati a Giugno 2022, quel giugno in cui ci avevano promesso che sarebbero terminati i lavori dell’isola ambientale. Invece dopo più di un anno dall’inizio dei lavori, i cantieri del Quadraro sono fermi, da oltre due mesi. La città della burocrazia, quella dove i politici non sanno rispondere, dove la colpa “è degli uffici che tengono in ostaggio la politica”, la città delle commissioni convocate che vanno deserte perché gli interlocutori non si presentano o quando arrivano sono in ritardo e impreparati, dove tutto sembra pervaso da “Quella Roma del “Volemose bene e annamo avanti”. Su questo progetto di Isola Ambientale ci sono 700.000€ di soldi pubblici e qualcuno dovrà rispondere di come si stanno spendendo, se non vogliono rispondere ai cittadini vorrà dire che dovranno farlo alla Corte dei Conti”.
Spiega Claudio Lombi, membro del Comitato: “a marzo 2014, con Marino sindaco, parte il progetto di questa isola ambientale. Siamo arrivati a giugno 2022”.
Poi, a giugno 2020 finalmente il Campidoglio annuncia la gara d’appalto: appena sei anni, uno e spicci di Marino, mezzo di Commissario Straordinario e oltre 4 di Giunta Raggi.
A giugno 2022 i lavori per l’isola dovevano essere conclusi ma, invece, i cantieri si sono fermati oltre due mesi fa e non si sa se e quando riprenderanno. Abbiamo fatto una serie di assemblee in Municipio ma l’unica cosa ottenuta è la sospensione del 557, l’unico autobus che serviva il quartiere”.
L’intervento originario prevedeva di rendere zona 30 km/h tutta l’area del Quadraro storico: circa 3 km di perimetro, 366mila metri quadri di superficie, più o meno delimitata da via degli Arvali, via Tuscolana, via di Centocelle e via degli Angeli. Nuovi sampietrini, attraversamenti pedonali rialzati, marciapiedi rifatti.
Abbiamo incontrato una decina di giorni fa i Comitati di Quartiere, che sono due e non hanno la stessa visione delle cose”, spiegano il presidente del V Municipio, Mauro Caliste, e il suo assessore ai Lavori pubblici e Mobilità, Maura Lostia. “Sono in corso delle interlocuzioni con la ditta vincitrice dei lavori per un aggiornamento dei costi dell’opera dovuto all’aumento delle materie prime. Al momento non possiamo fare previsioni sulla ripresa del cantiere”.
Il progetto è stato redatto da Roma Servizi per la Mobilità, la società del Campidoglio che si occupa, fra le varie, anche di interventi come le piste ciclabili o, appunto, le zone 30.
Da Roma Servizi spiegano: “c’è contenzioso legale aperto tra noi e l’impresa appaltatrice. La situazione è del tutto indipendente dalla volontà di Roma Servizi che sta lavorando per fare riprendere i lavori più rapidamente possibile”.
In realtà, da quanto trapela informalmente dagli uffici capitolini, oltre che il problema dell’aumento dei costi dell’opera dovuto all’aumento dei prezzi delle materie prime, il contenzioso è iniziato già a inizio cantieri per una serie di ritardi che si sono accumulati fin dall’avvio dell’opera.
Fatto sta che noi residenti – conclude Lembi – ci ritroviamo senza bus, con i cantieri un pezzo finiti un pezzo mai iniziati e senza riuscire ad ottenere dal Comune risposte e tempi certi”.

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