• mercoledì 7 Dicembre 2022 01:16

Monopattini come le bici ma i Vigili: “siamo vecchi per inseguirli”

Formalmente le regole ci sono: per il Codice della Strada il monopattino è come una bicicletta. Mantenere la destra; percorrere la ciclabile se esiste; non circolare in due o sui marciapiedi o nelle aree pedonali; manubrio sempre libero; non si possono trasportare oggetti o animali; è obbligatorio procedere in fila indiana in caso di comitive; divieto di traino: sono queste le regole base dei monopattini che, però, sono più o meno costantemente disattese. E, nonostante il Comandante del Corpo, Ugo Angeloni, dopo l’ultimo incontro con la presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi (Pd) abbia promesso una stretta sui controlli, la possibilità che vengano fatti è piuttosto bassa. “Se non mettono il “targhinosu tutti monopattini, è praticamente impossibile fare le multe”. Nel Corpo della Polizia locale di Roma Capitale più o meno la vedono tutti così. A dichiararlo ufficialmente è Alessandro Marchetti, segretario Lazio del Sindacato unitario Lavoratori Polizia locale (Sulpl): “L’età media dei nostri Vigili è 56 anni. A 67 andiamo in pensione. Praticamente sarebbe un nonno che corre dietro a un nipote in monopattino”, chiosa con una battuta. 
Il targhino sta su qualche mezzo ma non su tutti. “Non è che non vogliamo fare i controlli – spiega ancora Marchetti – ma, a parte la questione anagrafica, il problema investe in primo luogo la sicurezza degli stessi utilizzatori dei monopattini. A meno che non sia stato commesso un reato, un investimento ad esempio, per cui la forza può essere utilizzata, io Vigile non posso rischiare che tu sul monopattino possa cadere in terra, magari con conseguenze gravi, perché stai circolando sul marciapiede. Non solo rischio di farti male ma, se cadi, rischio io personalmente di finire in tribunale per un uso eccessivo della forza: il danno che posso procurarti è decisamente superiore al beneficio di una multa. E i controlli programmati, con le strade chiuse a imbuto, non funzionano: i trasgressori ci vedono da lontano e cambiano strada”.

 

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