• domenica 4 Dicembre 2022 15:37

 

Sarà oggi, o al massimo mercoledì, il giorno della dichiarazione dello stato di calamità nel Lazio per la siccità. Ieri sono iniziate le procedure che richiedono dei passaggi alla Protezione civile nazionale e, quindi, solo oggi il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, dovrebbe firmare tanto lo stato di calamià quanto le eventuali disposizioni per far fronte alla carenza di acqua.
Ieri pomeriggio, riunione d’emergenza in Prefettura. Non piove e i bacini idrici sono scesi di livello: “Le condizioni meteorologiche sono le stesse, se non peggiori, del 2017, quando ci fu l’altra famosa crisi di approvvigionamento. Ma grazie all’impegno di questi anni, con i lavori fatti sulla rete distributiva si sono risparmiati 100 milioni di metri cubi d’acqua e la situazione oggi è meno drammatica”, ha detto Zingaretti uscendo dalla riunione. Se Roma ancora se la cava, lo stesso non può dirsi per il resto del Lazio.
Allo stato attuale nel territorio di Ato 2 (ovvero Roma e provincia, ndr) non è prevista né preventivata alcuna forma di turnazione. La situazione però è grave, al massimo entro mercoledì procederemo alla proclamazione dello stato di calamità che darà strumenti utili a prelievi, ci auguriamo limitati, che permettano la non turnazione nel territorio”.
La dichiarazione dello stato di calamità consentirà di derogare a una serie di norme che, abitualmente, rallentano la capacità di risposta a un’emergenza.
Si va comunque verso un’estate al risparmio d’acqua: “Nelle prossime ore scriverò a tutti i sindaci del Lazio chiedendo loro intanto di adottare dei provvedimenti preventivi con ordinanze che indicano e attuano forme di risparmio idrico in tutti i Comuni della nostra regione”, ha aggiunto Zingaretti che ha lanciato un appello: “tutti possiamo fare qualcosa. Dal consumo domestico a quello commerciale, se vogliamo passare un’estate più tranquilla è bene da subito cominciare una strategia del risparmio, e questo sarà lo spirito collaborativo che chiederò a tutti i sindaci della regione. La crisi ambientale e la siccità stano provocando ai corsi d’acqua dei problemi drammatici e quindi facciamo un appello sentito a tutti e a tutte a iniziare la stagione del risparmio dell’acqua”.
Fra gli esempi portati da Zingaretti, gli stabilimenti balneari che “dovrebbero essere predisposti ad un risparmio dell’acqua a partire dalle docce. Ma ci sono tante formule: per questo chiediamo ordinanze comunali e non regionale, perché ci sono delle esigenze territoriali diverse”.
Per ora i maggiori problemi si registrano in alcuni comuni del viterbese dove, complice la carenza di fonti idriche di approvvigionamento, iniziano a girare le autobotti. Altra crisi, pur se più leggere, nella zona dei Castelli dove si inizia a registrare il calo del flusso idrico nelle ore notturne.
Come spiegano dalla Regione, il territorio del Lazio per ora presenta risposte diverse alla crisi idrica quindi un provvedimento su scala regionale, almeno al momento, è da escludersi preferendo, come lo steso Zingaretti ha spiegato, che siano i Sindaci a decidere sulla base della situazione sul territorio.
Nelle prossime ore, dunque, la proclamazione dello stato di calamità darà una risposta anche alle richieste della Coldiretti Lazio che ha parlato di “assedio della siccità” in città e in campagna “che costringe a razionamenti per i terreni agricoli, già avviati a Frosinone e Latina”, con le aziende costrette ad azionare pompe a gasolio per irrigare con conseguente aumento dei costi.

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