• domenica 4 Dicembre 2022 15:21

 

È fra l’amareggiato e l’infuriato Michele La Ginestra, noto attore e volto noto del teatro, del piccolo e grande schermo, e direttore artistico del Teatro 7: la serie di 28 spettacoli in programma a Villa Massimo, fra Nomentana e viale XXI Aprile, II Municipio, salta.
Lo comunica con un lungo post su Facebook: “Amici, purtroppo, dobbiamo comunicare l’annullamento della manifestazione Teatro 7 a Villa Massimo, per la quale avevamo vinto regolare bando, stante l’imbarazzante gestione della pratica da parte del II Municipio!Ieri ci è arrivata una email, che si commenta da sola, da parte del servizio giardini, nella quale si legge: “…si comunica che per quest’anno non sarà possibile aprire il cancello carrabile in quanto non è stato messo in sicurezza e pertanto rimarrà chiuso, fin tanto non verranno effettuate le operazioni di ripristino a garanzia della pubblica incolumità”. Ma senza quest’apertura non solo non avremmo avuto accesso con i camion e furgoni per portare palco, sedie, scene, etc… , ma il luogo diventa evidentemente “non idoneo agli eventi”, come previsto dal piano di sicurezza da noi debitamente consegnato”.

L’inizio del lungo post di Michele La Ginestra su facebook https://www.facebook.com/100044406850223/posts/576708980485992/

Al telefono La Ginestra è lapidario: “Non voglio più avere a che fare con persone che non sanno trattare”.
La presidente del Municipio, Francesca Del Bello (Pd), si difende: “Ieri è arrivato il via libera della Soprintendenza. Avrà tutti gli spazi e l’occupazione di suolo pubblico”.
La vicenda ruota intorno a una manifestazione estiva, Teatro 7 a Villa Massimo, che, quest’anno, sarebbe alla seconda edizione su tre programmate. Nelle prime settimane di quest’anno inizia l’iter per ottenere permessi e autorizzazioni: partono Pec da una parte e dall’altra con documenti, planimetrie e richieste di integrazioni. Piano piano che ci si avvicina alla scadenza e alla necessità di montare il palco, cioè domani, però i problemi restano sul tavolo e le risposte, secondo La Ginestra, non arrivano. “da circa un mese abbiamo fornito la documentazione necessaria al rilascio dell’autorizzazione all’Occupazione di Suolo Pubblico” ma continuano a mancare carte e premessi, come quello della Soprintendenza.
Il via libera della Soprintendenza è arrivato ieri”, risponde la presidente Del Bello.
Soprintendenza a parte, c’è il giallo del cancello: è scardinato, quindi pericolante. La Ginestra dice: “il servizio giardini scrive che non si può aprire”. La Del Bello ribatte: “ma io ho il parere favorevole del Dipartimento Ambiente e non si fa cenno al problema del cancello che, comunque si può risolvere con poco”.

Il cancello della discordia di Villa Massimo

Altro problema: le proteste. Qualche residente intorno a Villa Massimo non ha gradito la manifestazione dello scorso anno e ha minacciato fuoco e fiamme per impedire la nuova edizione, compreso puntare, stile Don Camillo con Peppone, gli altoparlanti contro il teatro. “È solo un nostro malevole pensiero”, scrive La Ginestra sul suo post, ma “tutto questo accade perché un fantomatico comitato, di non si sa bene chi, ha lamentato il fastidio che deriva dal nostro evento”. Le proteste e il Comitato sono confermati anche dalla presidente Del Bello che, però, ci tiene a sottolineare come il Municipio si è schierato “per la cultura e contro queste manifestazioni”.
Fatto sta che “noi – scrive ancora La Ginestra – abbiamo vinto un bando, abbiamo investito tempo e denaro perché l’assegnazione era per tre anni (quello scorso abbiamo perso circa 30 mila euro e quest’anno abbiamo già speso più di 3mila euro per le attività dei professionisti necessari a soddisfare le formalità che quest’evento richiede), abbiamo rinunciato a 2 mesi di programmazione per venire incontro alle esigenze dei vicini…e tutto solo perchè volevamo rilanciare lo spettacolo dal vivo”.
Uno spettacolo che, a meno di una visita a Canossa da parte del Municipio, non ci sarà: “delle 28 compagnie, una mezza dozzina dovrei averle “sistemate” all’Orto Botanico. Ora devo vedere le altre perché vanno inserite in cartelloni già formati e non è facile. Ma indietro, no, non intendo tornarci”, dice in modo fermo La Ginestra.
Noi – replica la Del Bello provando con il ramoscello d’ulivo – già oggi siamo pronti con l’occupazione di suolo pubblico. Sicuramente ci possono essere stati problemi e malintesi ma siamo pronti ad andare avanti”.

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