• domenica 4 Dicembre 2022 15:41

 

Per due tram che non saranno pronti per il Giubileo, arriva la notizia dello stanziamento totale per coprire i costi della metro C per la stazione Venezia e per la tratta fino a piazzale Clodio. Gli Stati generali della Mobilità del Campidoglio, presentano molte promesse, ombre e grandi aspettative: alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del ministro per i Trasporti, Enrico Giovannini (in collegamento), l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, la commissaria per la C e i 4 tram giubilari, Lucia Conti, e il Dg di Atac, Alberto Zorzan, hanno tracciato il quadro del futuro della città in termini di mobilità.
Tre miliardi e 900 mila euro per i trasporti li annuncia il sindaco Gualtieri con il ministro Giovannini che dice “abbiamo dato alle opere per il Giubileo le stesse procedure del Pnrr e potremmo vedere un’accelerazione degli appalti”.
Confermato, come anticipato da Il Messaggero, l’addio anticipato al Concordato preventivo, (“entro il 24 dicembre”, per Zorzan) e la fusione, ipotizzata dalla Raggi e criticissima dal Pd in campagna elettorale, fra Roma Metropolitane e Roma Servizi per la Mobilità che diventeranno il soggetto unico per progettazione, programmazione e stazione appaltante delle infrastrutture di mobilità. Zorzan ha promesso mille nuovi bus in 5 anni, 200 l’anno, pari al rinnovo del 50% della flotta ma ammette un crollo di 6 milioni nella vendita dei biglietti fra maggio 2019 e maggio 2022.
Confermate dalla Conti le difficoltà sui tram Termini-Giardinetti e Togliatti che non saranno pronte per il Giubileo, mentre potrebbero essere pronti il Verano-Tiburtina e la parte da Termini a largo Argentina del Termini-Vaticano-Aurelio (TVA), anche se forti dubbi sono espressi dal consigliere della Lista Calenda, Francesco Carpano.
Pur di fronte a un mezzo stop, sui tram arriva il rilancio di Patanè: “Da qui al 2030, con tappe intermedie nel 2025 e 2026, abbiamo in cantiere le 4 tranvie” giubilari cui se ne sommeranno “altre 7 entro il 2030: la Togliatti-Ardeatina, la Marconi, la piazza Mancini-Vigna Clara, la Tiburtina-Ponte Mammolo, l’Anagnina-Tor Vergata, la Barletta-Clodio e il tram della Musica. Arriveremo così a 17 linee tranviarie”. E arrivano, secondo le previsioni dell’Assessore, anche i nuovi depositi: “Stiamo quindi acquisendo un’area dietro al Centro carni, un’area all’Ostiense e una a ovest, tra circonvallazione Gianicolense e via Majorana. Riqualificheremo poi i depositi esistenti”.
A parte i tram con le ottimistiche previsioni, la buona notizia arriva dalla Conti che annuncia da parte del Ministero dei Trasporti il definitivo “stanziamento complessivo per la tratta T2 della linea C della Metropolitana di Roma. Parliamo dell’intero tracciato fino a Clodio”.
Nonostante la C sia in lenta lavorazione dall’epoca di Rutelli e Veltroni, Patanè aggiunge “entro il 2030, la linea A fino a Montemario e Torrevecchia, l’avvio dei lavori della Metro D e l’avanzamento della linea C per cui stiamo anche lavorando a una ipotesi di sfioccamento a Tor Vergata”.
Dopo anni di attesa arriva, in questo caso da Vera Fiorani, ad di Rete Ferroviaria italiana, l’ennesimo annuncio sul Nodo Pigneto: “Chiuderemo la prima fase del nodo Pigneto entro il 2025 e entro il 2030 realizzeremo 8 nuove stazioni in città”, cioè, come illustrato da Gualtieri, Zama, Selinunte, Carpegna, Magliana, Massimina, Santuario, Divino Amore e Paglian Casale.
La stessa Fiorani annuncia anche, sempre entro il 2030, la chiusura dell’anello ferroviario, i famosi 5 km mancanti oggetto del desiderio del Comune dall’epoca di Rutelli, sempre promessa e mai realizzata.

 

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