• lunedì 6 Febbraio 2023 20:25

Da una parte ci sarà un cerchio blu e arancione all’interno del quale sono inseriti i simboli di “Noi con l’Italia – Maurizio Lupi” e di “Italia al centro – Toti”. Dall’altra, fondo fucsia, “Coraggio Italia”, poi “Brugnaro” e lo scudo crociato del’UdC di Cesa.
Sono le due anime centriste della coalizione di centro destra: la prima è il rassemblement fra Maurizio Lupi e Giovanni Toti. La seconda, quella fra il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e il leader dell’UdC, Lorenzo Cesa.
Ieri pomeriggio, a distanza di poche ore l’una dall’altra, la presentazione di entrambe le due alleanze. Prima iniziano Toti e Lupi: “La nostra storia politica è nel centro destra. La scelta di unirci consiste nel dire che i moderati nel centro destra ci sono, e saranno determinanti. Stiamo già lavorando al programma”, ha spiegato Lupi durante la presentazione. Rilancia Toti, che annuncia la sua volontà di rimanere comunque Governatore della Liguria: “Abbiamo scelto di essere in questa coalizione perché ad oggi il centrodestra oltre ad essere la casa da cui proveniamo è l’unica coalizione in grado di realizzare il programma di cui il paese ha bisogno. Credo che questa lista faccia un gran bene anche al centrodestra. Dall’altra parte vedo una continua lite, arriveranno a mettere i veti anche su loro stessi, Calenda arriverà all’espulsione di sé stesso”.
C’è il convitato di pietra, l’Agenda Draghi, più o meno da tutti citata. Per Lupi “La scelta di unirci è quella di dire che nel centrodestra i moderati ci sono, ci sono con forza e con la prospettiva di essere importanti e decisivi nel governo del Paese. Siamo accomunati dall’aver sostenuto da subito il governo Draghi, ma l’agenda Draghi non è la proposta politica, è stata l’agenda di compromesso. Dobbiamo imparare il metodo Draghi: concretezza, responsabilità e serietà”.
C’è anche l’apertura di prammatica a Brugnaro: “Nel caso in cui Coraggio Italia decidesse di unirsi a noi, le porta sarebbere, non aperte, ma spalancate a Luigi Brugnaro, che è ottimo sindaco”. L’ottimo sindaco, però, va con Cesa anche perché l’addio di Renato Brunetta a Forza Italia spalanca le porte dei collegi uninominali e proporzionali a Venezia e dintorni dove Brunetta aveva il proprio feudo elettorale. Quindi, a stretto giro, arriva anche la presentazione di Brugnaro e Cesa. “Come fanno gli imprenditori noi abbiamo coraggio, coraggio di scendere in campo con le nostre idee, i nostri valori, la nostra esperienza”, dice Brugnaro che aggiunge “È un piacere cominciare un’avventura assieme. È l’inizio di una nuova storia, che riguarderà tutto il paese. Sono molto fiducioso e speriamo che tanti giovani, tanti ragazzi, persone che lavorano ci diano una mano, un loro contributo di idee di passione, perché l’Italia ha bisogno di loro”. Per Lorenzo Cesa “Lo scudo crociato ancora una volta è presente in questa competizione elettorale insieme agli amici di Coraggio Italia. L’obiettivo di difendere i valori che ci sono dietro quello scudo crociato: la persona al centro della politica, che significa concretezza, in questo momento difficile per il paese. Puntiamo ad avere una percentuale significativa nel proporzionale, ad eleggere i nostri parlamentari già nel proporzionale. Lunedì speriamo che si chiuda positivamente anche la vicenda dell’assegnazione dei collegi. Ma non saremo in quota Forza Italia”.

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