• domenica 4 Dicembre 2022 15:40

 

https://www.ilmessaggero.it/politica/lotito_elezioni_politiche_2022_seggio_forza_italia_francesco_acerbi_silvio_berlusconi-6866710.html

 

Ci aveva provato nel 2018, candidandosi a Napoli nelle liste di Forza Italia in Campania, senza, però, riuscire ad essere eletto. Ora, Claudio Lotito, presidente della Società Sportiva Lazio, ci riprova. O, almeno, ci sta provando. Da giorni il nome del patron biancazzurro aleggia nei corridoi del centrodestra, Lega e Forza Italia. E ora si intreccia anche con il calciomercato, con la trattativa per cessione del difensore centrale biancazzurro Francesco Acerbi al Monza.
Andiamo per ordine.
Gli uomini di Matteo Salvini, però, dopo un momento di riflessione, hanno declinato la gentile offerta di Lotito: in generale in Italia e, soprattutto nel Lazio, i collegi buoni sono pochi e i candidati tanti.
Resta Forza Italia con cui Lotito, appunto, aveva già tentato la sorte della candidatura nel 2018. In quell’occasione, il seggio non scatta – andò a Vincenzo Carbone, candidato quell’anno anche lui con il partito di Berlusconi e poi transitato fra le fila dei renziani di Italia Viva – ma il Presidente biancazzurro tenta la via dei ricorsi, sostenendo di essere vittima di un errore nel conteggio dei voti. La querelle va avanti praticamente per l’intera legislatura: nell’autunno 2020 la Giunta per le elezioni decide, a maggioranza, che effettivamente ci sono stati errori nei conteggi e che il seggio sarebbe dovuto andare a Lotito, delegando però la decisione finale alla seduta plenaria dell’Aula del Senato. Ma i mesi passano, anche gli impegni istituzionali si susseguono senza sosta – come la rielezione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – e, di fatto, di rinvio in rinvio la legislatura si chiude anticipatamente e Lotito rimane fuori da Palazzo Madama.
Ora, appunto Lotito ci riprova. Solo che Forza Italia non più è nelle stesse condizioni del 2018: rapportando il taglio dei parlamentari (da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori) e i sondaggi, collegi sicuri ce ne sono pochi.
E qui si apre il giallo. Una ventina di giorni fa da Roma è partita in direzione Monza un’offerta: la cessione del difensore centrale dal piede mancino, Francesco Acerbi, in forza alla Lazio dal 2018 e con 25 presenze in Nazionale.
Nulla, ovviamente, di strano. Fa parte delle ordinarie trattative estive fra società sportive e calciatori. La curiosità è che il Monza è di proprietà di Silvio Berlusconi. Ovvero del leader di Forza Italia, partito con il quale Lotito vorrebbe candidarsi dopo l’esperienza 2018.
Non solo questo. A far sollevare più di un sopracciglio dentro Forza Italia (e anche in altri partiti) sulla tentata operazione c’è anche il fatto che l’attuale allenatore dell’Inter, Simone Inzaghi, già mister della Lazio, non ha mai fatto mistero di stimare Acerbi. E di volerlo in prestito in rosa a Milano, sponda nerazzurra. Ma questa strada appare chiusa da Roma: la Lazio non vuole rinforzare l’Inter dalla quale in caso vorrebbe 4 milioni.
La trattativa con il Monza – sulla base di circa 3 milioni di euro – in realtà è rimasta appesa, senza concludersi. Fino a che la società di Berlusconi e Galliani ha ingaggiato in prestito due difensori centrali, Marlon dallo Shaktar Donetsk e, dall’Arsenal, il classe ’93, piede mancino, Pablo Marí. Due operazioni che, almeno sulla carta, rendono comunque non più interessante per la società lombarda l’eventuale arrivo di Acerbi. Acerbi che, da quanto trapela, aveva in ogni modo declinato l’offerta di trasferirsi al Monza.
E se il Patron biancoceleste conferma tanto la trattativa con il Monza quanto quella con Forza Italia per la propria candidatura alle prossime politiche, nega, invece, decisamente qualsiasi relazione fra le due questioni: “È tutto totalmente inventato – afferma Claudio Lotito a Il Messaggero – qualcuno gioca per far saltare la mia eventuale candidatura. Non c’è nessuna connessione fra il calcio e la politica e, oltretutto, Galliani non vuole Acerbi e Acerbi non vuole andare a Monza”.

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