• lunedì 6 Febbraio 2023 21:02

Dimezzato: in cinque anni, il servizio reso da Atac sulla ferrovia Roma-Lido di Ostia si è dimezzato, passando da una media mensile di 135mila km percorsi nei primi sei mesi del 2017 ai 73mila del primo semestre 2022, una diminuzione, in termini percentuali, del 46%.
Con la pubblicazione degli ultimi due rapporti sul servizio reso all’utenza da Atac sulla Roma-Lido e sulla Roma-Viterbo, quelli di maggio e giugno, cala definitivamente il sipario sulla gestione Atac delle due linee ferroviarie. Dal 1 luglio, infatti, entrambe sono tornate alla Regione Lazio proprietaria delle infrastrutture che, quindi, attraverso Astral e Cotral, ne curerà direttamente il servizio ai viaggiatore e le manutenzioni.
Questi ultimi dati pubblicati prima dell’ammaina bandiera finale, non lasciano adito a dubbi: la cattiva gestione del servizio operata da Atac e i mancati investimenti, sempre promessi e sempre rimandati, da parte della Regione Lazio, per rendere efficiente l’infrastruttura hanno determinato letteralmente il collasso della linea ferroviaria.
Un collasso che si ravvisa anche nelle previsioni dei chilometri da percorrere ogni mese da parte dell’Azienda.
Il contratto di servizio che, fino a giugno scorso, regolava i rapporti fra la Regione e Atac prevedeva che l’azienda dovesse percorrere ogni mese un determinato quantitativo di chilometri. A parte aver costantemente mancato l’obiettivo prefissato, è la diminuzione dei km richiesti il sintomo principale dello stato comatoso in cui è stata fatta precipitare la linea.
Nel 2017, primo semestre, Atac avrebbe dovuto percorrere ogni mese in media 141 mila km. Si ferma a 135 mila. L’anno dopo, sempre primo semestre, praticamente le stesse cifre, 141mila km da percorrere in media al mese, 136 percorsi. Più o meno come nel 2019. Nel 2020, il primo crollo. Sempre 141mila km da percorrere come media mensile ma ci si ferma a 117 mila. Nel 2021 – fino a ottobre governo Raggi – la richiesta scenda da 141 mila a 123 mila km al mese da percorrere. Ma Atac non ce la fa e si ferma a una media di 115mila km coperti in sei mesi. Nel primo semestre 2022, complice l’avvio finalmente dei lavori sulla rete da parte della Regione, la richiesta è di far girare i treni per 80mila km al mese. Ovviamente, risultato mancato e ci si ferma a 73mila.
Una debacle rafforzata anche dai dati sulla Roma-Viterbo: qui si passa da una media mensile di 133mila km richiesti dal contratto di servizio per il primo semestre 2017 ai 110mila richiesti in media per i primi sei mesi del 2022. Con Atac che, anche qui, non ha mai raggiunto l’obiettivo previsto fino a scendere a meno di 98mila km mese percorsi effettivamente in media per il primo semestre 2022.
Dal 1 luglio l’intera gestione, servizio e manutenzioni ordinarie e straordinarie, è tornato esclusiva competenza della Regione Lazio, cantieri aperti ma, ovviamente, disagi per gli utenti ancora quotidiani.

 

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