• lunedì 6 Febbraio 2023 20:33

Trasporti, pendolari “sequestrati” alla stazione Cornelia

Set 17, 2022

 

Ennesima giornata nera per i trasporti romani: da inizio anno è il sesto sciopero (su nove) che cade di venerdì che cade di venerdì, stavolta indetto per protestare contro le aggressioni al personale in servizio nel trasporto pubblico. Pesanti le ripercussioni sulla mobilità cittadina nonostante l’adesione comunicata da Roma Servizi per la Mobilità di fermi al 31,3%.

Nel caos di corse soppresse, persone in attesa alle fermate, spicca il caos alla fermata della metro A Cornelia dove decine di persone rimaste bloccate nei tunnel della metropolitana i cui cancelli sono stati chiusi troppo presto dagli addetti di stazione. Disagi, come detto, anche sul trasporto di superficie e per l’ennesima chiusura di Re di Roma sempre linea A.
Andiamo per ordine. Ieri mattina, alle 8, l’account twitter ufficiale dell’azienda, @infoatac, cinguetta annunciando l’ennesimo guasto a Ottaviano con rallentamenti sulla linea A. Pochi minuti dopo, la linea viene interrotta fra Battistini e Lepanto, in direzione Anagnina, e fra Ottaviano e Battistini in direzione Battistini. Cornelia, quindi, rimane fra le stazioni isolate. Alle 8.30 inizia lo sciopero e i due addetti alla stazione di Atac, che già da molto non vedevano treni, chiudono tutto e vanno via. Solo che, invece, c’è ancora almeno un treno che deve far scendere i suoi passeggeri e che arriva. 
Risultato, decine di persone – c’è chi parla di duecento – rimangono bloccate nei corridoi: cancelli sbarrati e nessuno ad aiutare. Tant’è che devono intervenire polizia e Vigili del Fuoco per liberarli, dopo quasi tre quarti d’ora di attesa con proteste che corrono sui social. “Roma, anno del Signore 2022”, scrive Stefano Luca Bodoni pubblicando la foto dei “prigionieri” di Cornelia: “Passeggeri chiusi dentro la metro a causa dello sciopero del personale ATAC. Folle, proprio come questi sindacati che tengono letteralmente in ostaggio il Paese”. Aggiunge @Alfa_Phi: “È in corso l’ennesimo sciopero del Tpl, con la motivazione della mancanza di sicurezza. A Roma i dipendenti #Atac si sentono talmente insicuri da tenere lontani i passeggeri. Solo che anziché tenerli fuori, li sequestrano rinchiudendoli nelle stazioni metro”.

Dura l’azienda che usa toni insolitamente aspri: “Atac non si fermerà di fronte a nulla per individuare responsabilità e colpe per la penosa vicenda accaduta stamane per la chiusura indebita e anticipata della stazione”. Abbozza una spiegazione tecnica l’assessore ai Trasporti, Eugenio Patané: “gli operatori di stazione quando, per l’avvio dello sciopero, hanno deciso di chiudere la stazione non hanno avvertito la sala operativa”. E nel tardo pomeriggio sono arrivate le scuse da parte del sindaco, Roberto Gualtieri: “È stato un episodio grave e fa bene l’azienda a prendere provvedimenti disciplinari verso chi ha compiuto un errore per il quale, a nome di Roma Capitale, ci scusiamo con cittadini”. 
In realtà, però, al netto dell’errata valutazione dei due addetti di stazione, la giornata è stata pesante per gli utenti a causa dell’ennesima sequenza di disservizi indipendenti dallo sciopero cui si sono sommati i disagi dovuti all’astensione dal lavoro. Detto dell’ennesimo guasto mattutino alla linea A, alla riapertura del servizio dopo la fine dello sciopero alle 16.30 la stazione Re di Roma è rimasta chiusa per oltre mezz’ora per i soliti problemi alle scale mobili che, per questo, era già rimasta chiusa dal 25 marzo al 2 aprile.

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