• domenica 4 Dicembre 2022 16:27

La necessità di dotare Roma di poteri speciali è condivisa ormai da tutte le forze politiche. Così come è condivisa la volontà di riformare la Costituzione e modificare l’assetto ordinario di Roma che non può continuare ad avere gli stessi poteri di qualunque altro Comune”.
Alessandro Battilocchio, due lauree – scienze politiche e giurisprudenza – più giovane eurodeputato a Strasburgo e deputato uscente, candidato di Forza Italia per la coalizione di centrodestra alla Camera nel quinto collegio di Lazio1 (Ostia e Pomezia), è molto chiaro: “Sì tanto ai poteri speciali per Roma quanto alla riforma costituzionale. Io mi auguro che questa sia la legislatura in cui queste riforme possano vedere la luce. Abbiamo il testo della riforma costituzionale firmato da Annagrazia Calabria e Paolo Barelli dal quale ripartire”.
Fra i poteri speciali a Gualtieri ci sono quelli per il Giubileo che aprono alla costruzione del termovalorizzatore.
Siamo il partito del Sì e lo abbiamo dimostrato in Parlamento. Occorre un’attenzione particolare al posizionamento”.
Che non è ufficiale ma quasi certamente sarà nella zona di Santa Palomba, verso Pomezia.
Dobbiamo dotare l’impianto di adeguate infrastrutture di accesso. Non possiamo congestionare quadranti della città. Ma di certo da parte nostra non ci sono veti ideologici”.
Terzo grande problema romano, le grandi opere di mobilità che qui sembrano eterne.
Qui va cambiata marcia. Siamo la coalizione del fare e quindi dobbiamo profondere ogni impegno per superare gli ostacoli, ideologici e burocratici“.
Milano corre. Roma è ferma.
L’orologio della Capitale si è fermato. Io mi auguro che dal nuovo Governo vi sia un impulso a lavorare insieme alle istituzioni locali, a partire dal Campidoglio”.
Su scala nazionale, due temi, fra loro parzialmente legati, dominano su tutti: la guerra in Ucraina, Putin e la mobilitazione parziale; il caro bollette.È chiaro che la situazione è molto preoccupante e quindi è importante che l’Italia sia attenta e vigile all’interno della cornice naturale dei nostri rapporti, quindi all’interno della Nato, dell’Unione Europea e del mondo occidentale. L’auspicio è che dalle urne esca una maggioranza che abbia una voce forte e autorevole”.
Problema caro bollette?
Il problema economico sarà la prima emergenza da affrontare. Servono interventi drastici che supportino aziende e famiglie. Dobbiamo aggiungere all’agenda politica anche un ragionamento complessivo sull’autosufficienza energetica del’Italia, fino ad oggi bloccata anche causa anche di no ideologici”.

 

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