• domenica 4 Dicembre 2022 17:21

Sicurezza nei parchi, il Campidoglio si affida ai volontari

Set 25, 2022

Gratis, o quasi: giusto un rimborso di benzina. Questo è quel che il Comune intende pagare per supplire alle carenze di vigilanza nei parchi e nelle ville storiche della città. Pagare alle associazioni di volontariato che dovessero offrirsi per chiudere e aprire i cancelli, vigilare su “sicurezza e decoro delle aree verdi per evitare che cittadini e visitatori possano rimanervi chiusi all’interno, assicurarne una maggiore sicurezza rispetto a furti, vandalismi verso il patrimonio ambientale e gli immobili presenti di carattere storico-artistico e non”.
Quattro lotti per un totale di più di una cinquantina di ville e parchi come Villa Pamhili, Villa Aldobrandini, i Giardini del Quirinale, piazza Dante all’Esquilino, Villa Celimontana, San Gregorio al Celio, Villa Ada, Villa Glori, il Colle Oppio, Villa De Santis sulla Casilina, il Parco di Centocelle Villa Carpegna.
Per ciascun percorso l’associazione di volontariato dovrà mettere a disposizione un’autovettura e due persone “ad eccezione del Parco di Colle Oppio e Piazza Vittorio ove sono previsti 4 operatori per la complessità dell’area dovuta alla presenza assidua di persone senza fissa dimora”. In pratica, l’idea del Campidoglio è di utilizzare il volontariato, definito “una risorsa importante per il concorso alla salvaguardia del patrimonio ambientale di Roma Capitale”, per cercare di riportare sotto controllo l’accesso e la sicurezza delle aree verdi.
I volontari dovranno garantire che i cancelli vengano aperti fra le 7 e le 9 di mattina e che siano chiusi entro le ore 22 da maggio ad ottobre e entro le 21 da novembre ad aprile.
Tutto ciò con tanta urgenza da rendere necessaria la pubblicazione di un avviso pubblico per la manifestazione di interesse (link al testo della determina dirigenziale in pdf) per “15 (venti) giorni”: così è scritto sul sito del Campidoglio. Le eventuali adesioni verranno trasformate in una convenzione (qui il testo in pdf) fra l’associazione di volontariato e il Comune che avrà durata biennale.
Venendo ai rimborsi spese, si legge nel testo dell’avviso (qui il pdf) che “le attività di volontariato dovranno essere realizzate a titolo gratuito; è previsto esclusivamente un rimborso spese all’Associazione. I costi sostenuti che saranno rimborsati sono gli oneri derivanti dall’assicurazione a favore dei volontari; la benzina pari a un quinto del costo medio del carburate moltiplicato per i chilometri effettuati nel singolo percorso giornaliero; la manutenzione ordinaria degli automezzi”. Più un rimborso spese, almeno dietro autocertificazione, che potrà arrivare al massimo a 10 euro al giorno ma non potrà superare i 150 euro al mese.
I volontari dovranno indossare “vestiario in grado di renderli chiaramente riconoscibili”, avere un fischietto e un cellulare per comunicazioni.
Per partecipare al bando, le associazioni dovranno presentare ben 12 fra certificazioni, attestazioni e dichiarazioni: dall’atto costitutivo alla polizza assicurativa, dalla “relazione sulle finalità statutarie dell’Organismo proponente” al certificato di iscrizione all’Albo nazionale.

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