• domenica 4 Dicembre 2022 15:56

Inossidabile: ad ogni elezione chi scommette sulla scomparsa politica di Silvio Berlusconi perde sempre. Lui rimane sempre in sella.
“E con una campagna elettorale inesistente. Chapeau”.
Klaus Davi, giornalista, massmediologo, sondaggista, spiega: “lui è l’inventore dei video che oggi fanno tutti quanti. E lui li ha inventati nel 1994”.
Davi, ora anche su TikTok dove sembrava essere fuori luogo.
“In realtà si è messo in gioco. Ha usato l’ironia e alla fine ha comunque attirato l’attenzione. Possiamo dire semplicemente che lui ci ha messo la faccia anche nei confronti del pubblico degli under 20, che sono i frequentatori di TikTok”.
Performance però criticate.
“Sì forse non sono state performance esattamente spettacolari ma non c’entra questo. C’entra che Berlusconi sia riuscito ad aprire un focus su di lui. Si è messo in gioco. Consideriamo che molte società di marketing e pubblicità non considerano più solo i “like”, i “mi piace” sui social come parametro da considerare ma anche le critiche sono diventate un altro elemento di comunicazione”.
La versione 2.0 del “bene o male purché di me si parli”?
“Sì. Aggiungo una cosa: Berluscon comunque rappresenta il mondo della televisione. Esiste un universo di giovani che guardano la tv, uno zoccolo duro che guarda Italia 1 o Rai 2. Ed è un punto di contatto. Nel 2006, nel 2008, e ancora adesso, a ogni elezione lo si dà per spacciato. Eppure sta sempre lì. Certo, a parte lui si sono mossi sul territorio Antonio Tajani, Licia Ronzulli e gli altri deputati. Ma è sempre lui a contare alla fine”.

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