• lunedì 6 Febbraio 2023 20:15

L’intoppo – spesso, non sempre- è uno: mancavano i collaudatori per aprire i cantieri. Erano solo diciassette per tutta la città. Troppo pochi per riuscire a collaudare e inaugurare le opere pubbliche. La giunta Gualtieri ha trovato la soluzione: rimpinguarne il numero e arrivare, con il nuovo anno, a pigiare il pedale sull’acceleratore delle opere concluse. Di fatto, la delibera “sblocca-cantieri” sbroglia un nodo burocratico e si potranno prendere collaudatori privati o di altre amministrazioni per fare prima. «Assistevamo a una continua carenza di queste figure e avere ridefinito le modalità di gestione e di affidamento degli incarichi, vuol dire aver dato una significativa accelerazione a pratiche che rischiavano di bloccare il termine dei lavori», dice l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture di Roma Capitale Ornella Segnalini. E Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica, precisa come questo percorso riguarderà molte opere di strade e servizi a Ponte Galeria, Muratella, Castelverde, Via Ponderano, via Longoni. Secondo il Campidoglio quest’operazione serve per non perdere tempo anche davanti ai cantieri del Giubileo o quelli previsti dal Pnrr.

I PRINCIPALI RITARDI
Due parcheggi si dividono il posto di incompiuta per eccellenza: quello interrato di lungotevere Arnaldo Da Brescia, all’altezza di piazza del Popolo, e quello di Cornelia. Il primo faceva parte delle opere del Piano Urbano Parcheggi versione Veltroni del 2008. L’intoppo era uno: mancavano i collaudatori. Solo diciassette per tutta la città. Troppo pochi per riuscire a collaudare e inaugurare le opere pubbliche. La giunta Gualtieri ha trovato la soluzione: rimpinguarne il numero e arrivare, nel 2023, a pigiare il tasto sull’acceleratore delle inaugurazioni. al 2010 l’area è stata consegnata per i lavori: messe le barriere e le protezioni ed è finita lì. Ogni tanto il Campidoglio si sveglia, fa una Commissione e poi tutto ripiomba nel silenzio: variazioni nei progetti, diminuzione dei posti auto, fatto sta che l’ultimo aggiornamento è che a marzo 2022, in extremis, le due società concessionarie hanno presentato le fidejussioni bancarie. Ora hanno un anno di tempo per iniziare i lavori. Al momento è in consegna l’area richiesta per l’inizio dello spostamento dei sottoservizi. Altro giro, altri parcheggi: quello di Cornelia, finito spesso in tv, è fermo dal 2006. A fine novembre il Campidoglio ha emanato l’avviso pubblico per darlo in concessione, attraverso un project financing, per 35 anni con obiettivo di aprire per il Giubileo. Sempre in tema parcheggi, da 10 anni si aspetta l’apertura di quello a Conca d’Oro: i lavori di riqualificazione e ristrutturazione del parcheggio sono terminati ma manca ancora l’allaccio alla rete elettrica e poi i collaudi prima della consegna ad Atac che, per il Comune, dovrebbe avvenire prima dell’estate. Dai parcheggi ai ponti: sul litorale sono attesi da oltre un decennio sia quello della Scafa che quello di Dragona. Per quello della Scafa ritardi dovuti ai ritrovamenti archeologici e alle richieste di modifiche al progetto presentate sotto la Giunta 5stelle per includere una ciclabile. Quello di Dragona, invece, è rimasto solo un sogno nel cassetto. Si somma a questi due anche quello dei Congressi sparito nel limbo prima della progettazione e poi delle gare d’appalto deserte. Passando alle grandi opere di viabilità, ci sono l’allargamento della Tiburtina, deciso da Veltroni, inaugurato da Alemanno e andato avanti a singhiozzo: ancora molte le zone con i cambi di marcia e il traffico impazzito. Per il Comune, l’obiettivo ambizioso è aprire per la Ryder Cup di golf del prossimo anno.

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