• lunedì 6 Febbraio 2023 20:53

Sette atti vandalici in due mesi: strutture distrutte, bivacchi, fuochi, vetri rotti fino ai bossoli a terra e a un paio di buchi da proiettile nelle pareti.
Non c’è pace per il Parco Andrea Campagna, una delle poche aree verdi attrezzate del IV Municipio, Tiburtino.
Il Parco – una volta Parco Meda – è stato intitolato nel 2013 dal sindaco Ignazio Marino alla memoria di Andrea Campagna, poliziotto ucciso nel 1979 dai Proletari Armati per il Comunismo, quelli di Cesare Battisti, per intendersi.
Dentro il Parco, opera la Rete civica cittadina che conduce una serie di iniziative per rendere vivibile e fruibile l’area: il bibus, un vecchio autobus riadattato, pulire le aree verdi prendendosene cura, la festa dell’albero, quelle di Natale, e così via.
Iniziative che, a quanto pare, non piacciono proprio a tutti: la pagina facebook della Rete Civica è una specie di lungo elenco di danni.
Si parte da inizio ottobre: “Iniziativa di pulizia del Bibus e risistemazione a causa dei continui atti vandalici e danneggiamenti vari”; si passa alla seconda metà di novembre con una serie di scritte “di chiara matrice nazifascista (denunciati alle forze dell’ordine)”. Poi, via via in un crescendo di episodi sempre più frequenti e ravvicinati nel tempo, si arriva alle ultime settimane. Bivacchi e fuochi notturni che hanno quasi incendiato il Bibus e distrutto piante pregiate; danneggiamenti alle infrastrutture con vetri infranti, ancora scritte e svastiche e croci celtiche, immondizia abbandonata a sfregio nei luoghi frequentati soprattutto da anziani e bambini, bottiglie in frantumi nascoste fra l’erba. Fino all’ultimo caso, a ridosso di capodanno: una decina di bossoli rinvenuti a terra.
Abbiamo chiamato le forze dell’ordine ed è venuta la scientifica” racconta Alessandro Spadoni, presidente della Rete civica del Parco Campagna. “La polizia ha trovato un paio di fori di proiettile nelle pareti. Non posso dire con certezza che siano quelli corrispondenti ai bossoli ma è una situazione preoccupante”.
Ipotesi formali sulla matrice e i responsabili non ci sono: “sono gli investigatori che dovranno appurare se le croci celtiche sono una firma politica oppure solo la bravata di qualche ragazzino stupido” dice ancora Spadoni che aggiunge: “Di sicuro c’è che l’antifascismo è uno dei nostri valori”.
Se la matrice politica è una possibiltà, un’altra è quella della piazza di spaccio: la zona è spesso finita al centro di indagini per lo spaccio di sostanze stupefacenti e non è da escludersi che dietro alcuni dei danneggiamenti ci possano essere spacciatori infastiditi dall’attivismo della Rete civica.

Tant’è che iniziano a farsi sempre più forti le voci che chiedono di arrivare alla chiusura notturna delle aree verdi. Subito dopo Capodanno, in concomitanza con il ritrovamento dei bossoli e degli ultimi danni al Bibus, sulla pagina facebook della Rete Civica compare un post indicativo: “Gravissimo atto ai danni del Parco Andrea Campagna e delle sue strutture. Oltre ai vetri sfondati sono stati ritrovati numerosi bossoli di proiettili appartenenti probabilmente ad una scacciacani. Abbiamo allertato la polizia che è intervenuta e con la scientifica ha fatto i dovuti rilievi. Sono giunte sul posto anche le istituzioni nella figura dell’Assessore all’Ambiente del IV Municipio, Federica Desideri, e verranno prese dalle autorità competenti decisioni più incisive a protezione del Parco e dell’incolumità delle persone con videosorveglianza e chiusura dell’area verde nelle ore serali. Non possono essere più tollerati atti di violenza che possono provocare pericolo per la collettività”.
Telecamere – dice Spadoni – è costoso metterle ma, per quanto sia una sconfitta chiudere il parco la notte, diventa necessario per metterci al riparo dai vandali”.

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