• lunedì 6 Febbraio 2023 20:13

Con la pubblicazione del verbale che chiude la Conferenza di Servizi preliminare, si apre la strada per l’approvazione della delibera di pubblico interesse alla costruzione dello Stadio della Roma di Pietralata.
“Bene la chiusura nei tempi previsti della conferenza dei servizi preliminare per la realizzazione nuovo stadio. Con assenso tecnico prosegue iter per la realizzazione di un’opera importante per Roma che contribuirà a riqualificare il quadrante di Pietralata”, ha twittato il sindaco, Roberto Gualtieri. E in una nota, l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha espresso soddisfazione per il “lavoro, approfondito e coordinato, svolto dagli uffici di Roma Capitale. È del tutto evidente che, essendo questa una fase preliminare, il progetto dovrà essere ulteriormente raffinato ed elaborato. Nella fase decisoria, quella della presentazione del progetto definitivo, dovranno essere accolte le prescrizioni e risolte le criticità evidenziate nella prima fase e che riguardano in particolare, come era già noto, la disponibilità delle aree e gli assetti di accessibilità e mobilità”.
Gli uffici tecnici del Comune, della Regione e dello Stato hanno esaminato il progetto preliminare che la Roma aveva depositato lo scorso 3 ottobre che prevede di costruire su 16 ettari uno stadio da 55mila posti, due parchi, tre ponti ciclopedonali e quattro parcheggi. E hanno dato parere favorevole all’opera ovviamente a condizione che, quando la Roma presenterà il progetto definitivo, questo accolga tutte le prescrizioni emanate, soprattutto per quel che riguarda il trasporto pubblico e la mobilità privata, forse l’ostacolo più rilevante che la Roma ha di fronte.
Ora, con il via libera tecnico si apre la fase politica: la Giunta Gualtieri dovrà preparare una delibera che fa proprio il verbale della Conferenza di Servizi ed esprime il pubblico interesse all’opera. La delibera sarà esaminata dal Municipio IV Tiburtino e dalle Commissioni – Urbanistica, Mobilità, Lavori pubblici, Ambiente, Patrimonio, Commercio e Sport – che esprimeranno pareri e proposte di emendamenti. Dopo di che si andrà al voto finale in Consiglio comunale, quello che sancirà il pubblico interesse. Considerati i tempi, per febbraio la delibera dovrebbe arrivare in Giunta e per marzo è prevedibile il voto in Consiglio.
Dopo di che, la Roma dovrà redigere il progetto definitivo che, come detto, per poter poi essere approvato nella futura Conferenza di Servizi decisoria dovrà recepire tutte le prescrizioni che i vari uffici hanno predisposto ora.
Nessuna di queste prescrizioni è insormontabile, anzi, per la maggior parte si tratta di piccoli aggiustamenti come Ferrovie dello Stato che chiede di verificare con attenzione dove ricadranno le fondamenta del ponte ciclopedonale di via Livorno per non interferire con alcune opere di bonifica in corso. Oppure come la Soprintendenza comunale che in merito ad alcune preesistenze archeologiche – resti di un paio di ville, di una bottega e di una cisterna tutte di epoca romana – richiede di salvaguardarle e valorizzarle nel progetto definitivo. Più complesso sarà il tema della viabilità e del trasporto: qui le prescrizioni del Dipartimento Mobilità, Atac e Roma Servizi per la Mobilità richiederanno una grande attenzione per costruire un impianto senza l’incubo traffico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *