• giovedì 19 Maggio 2022 00:29

 

 

Non sono tanto i vetri rotti, le scritte sui muri, le bacheche illegibili: sono quei 71 gradini, quei 18 metri, che fanno della Stazione Fs Serenissima, sulla Prenestina, uno dei buchi neri della città: una stazione non per disabili. E nemmeno per chi, pur non essendo un disabile, ha comunque difficoltà motorie.
Ci sono 19 gradini da scendere per passare da viale della Serenissima all’ingresso della stazione. E poi altri 52 per arrivare fino ai due binari. Il dislivello fa 18 metri. Ci sarebbero gli ascensori. Ma da tre anni sono in “manutenzione straordinaria”. Almeno così recita un ingiallito cartello stampato e affisso sulla porta di quello che dovrebbe essere l’ascensore all’ingresso di via della Serenissima. Poi la porta di uscita al piano di ingresso è invece totalmente sigillata con pannelli metallici.
Scale mobili ferme “anche da più di tre anni, forse quattro”, raccontano Giorgio e Andrea, due cugini che abitano in una delle case popolari che si affaccia sulla Stazione. “Noi qui ci veniamo a fumare. Almeno stiamo tranquilli”, raccontano mentre con grande maestria si “rollano” una sigaretta.
Che le devo dire? Io sono anziana. Non uso molto questa Stazione perché non posso arrivare ai binari. Non ce la faccio a scendere le scale. Sono troppe e troppo alte per me. Quindi, alla fine, se devo spostarmi viene mio figlio con la macchina. Eppure sarebbe anche comoda per arrivare a Tiburtina”, dice Lucia Pellegrini, 78 anni.
Eppure qui fermano 35 treni al giorno, dalle 6 di mattina alle 22: è la linea che va da Tiburtina a Tivoli, Guidonia e Avezzano in Abruzzo.
Vede, uno dei problemi è che questa linea è frequentata da moltissimi rom. Non tanto le donne, ma gli adolescenti sono spesso aggressivi e vandalizzano tutto”, spiega Franco, uno degli addetti alle pulizie della stazione. “Sì, qui ascensori e scale mobili sono ferme da anni, non so se tre o quattro o di più. Ma prima gli atti vandalici sembravano una punizione per ogni lavoro di ripristino che veniva fatto: appena veniva aggiustato qualcosa, passava subito un vandalo a distruggerla nuovamente. E mi è capitato di dover aiutare disabili a scendere queste scale”.
Insomma un disabile o un anziano deve sperare di trovare un’anima pia che presti il proprio aiuto oppure rimane sotto, a guardare i treni che passano.
Spiega Rete Ferroviaria Italiana che gestisce le stazioni: “La linea Tiburtina-Tivoli è fortemente soggetta ad atti vandalici. Serenissima è una delle stazioni più vandalizzate in assoluto: con quelle di Salone, La Rustica Città e Tor Sapienza, le potremmo definire meglio come “brutalizzate” più che vandalizzate. Abbiamo stanziato 8 milioni di euro per interventi di riqualificazione delle nove stazioni nella tratta fra Roma Prenestina e Lunghezza (Prenestina, Serenissima, Togliatti, Tor Sapienza, La Rustica Città, La Rustica UIR, Salone, Ponte di Nona, Lunghezza). Al momento è in corso la progettazione degli interventi ripristino, decoro e sostituzione degli impianti, tutti interventi che contiamo di far partire entro l’anno”.

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