• mercoledì 18 Maggio 2022 22:35

Non si può dire che il Campidoglio si muova esattamente con grande velocità: il 31 dicembre scadranno le concessioni fatte dalla Raggi alle società di noleggio di monopattini. E il nuovo regolamento è ancora molto lontano dal vedere la luce.

In Comune contano di vederlo approvato entro la fine di giugno per poi passare a stretto giro a fare il nuovo bando. Ma i tempi sono davvero ristretti: difficile pensare a un bando estivo e il rischio ricorsi è dietro l’angolo.

Anche perché l’Assessorato alla Mobilità vuole introdurre regole decisamente più stringenti di quelle non adottate all’inizio della fase sperimentale. Regole destinate principalmente a ridurre al minimo la sosta selvaggia e ad ampliare al massimo, anche in periferia, la possibilità di adoperare i monopattini.

Del casco per ora non se ne parla: a Firenze il sindaco Nardella è già alla terza ordinanza per provare a renderlo obbligatorio. Le prime due sono state bocciate al Tar. E a Roma si aspetta di vedere come finiranno i ricorsi sul terzo testo prima di decidere come muoversi sperando che, nel frattempo, sia il Parlamento a introdurre l’obbligo in qualche nuovo aggiustamento al codice della strada.

Eliminato il tema casco, restano gli altri due che sono tutto fuorché temi semplici.

La questione parcheggio selvaggio ha già una soluzione: le app di noleggio. Già oggi in una decina di aree del centro storico i monopattini non possono essere lasciati se non, come a piazza del Popolo, in appositi stalli. Se un utente cerca di lasciarlo a caso, il sistema non consente di terminare il noleggio. L’idea del Comune è di ampliare queste zone vietate e aumentare gli stalli dedicati.

Il secondo tema è quello dell’ampliamento delle aree dove si possa fruire dei monopattini: oggi, di fatto, il loro uso è disponibile più o meno dentro la fascia verde. Con una forma di “democratizzazione” il Comune vorrebbe che fossero disponibili anche in periferia perché divengano un effettivo “mezzo di trasporto dell’ultimo miglio” che consenta, ad esempio, di raggiungere una fermata metro o una stazione ferroviaria.

Però questa idea si scontra con il rischio per le aziende di vedere incrementato il tasso (già abbastanza alto) di vandalismo sui mezzi con il rischio, riducendo e disciplinando le aree dove parcheggiare, di vedere decurtati i guadagni fino magari a superare il limite di sostenibilità economica.

C’è poi una ultimo tema: quello delle multe. I numeri del Campidoglio parlano anche di un milione di corse al giorno. Ma le multe nel 2021 sono state solo 700 nei mesi estivi, quando è più alta la concentrazione dei noleggi: difficile per i vigili potersi muovere garantendo la sicurezza sia del trasgressore che degli agenti operanti senza che i mezzi abbiano una targa visibile.

1 commento su “Monopattini, in Campidoglio si prende tempo”

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