• giovedì 19 Maggio 2022 01:16

L’Atac resta con le gomme a terra

Deserte: una il 21 febbraio, l’altra il 10 marzo. Due “procedure negoziate senza pubblicazione del bando” per comprare i nuovi pneumatici di ricambio per gli autobus. La prima per 725mila euro e spicci. La seconda per 272mila euro. Considerando che Atac valuta fra i 230 e i 270 il costo di ogni gomma, significa che queste due gare valevano per 3.700/3.800 gomme ovvero treni di pneumatici per 600/650 bus. Anche per quelli nuovi, arrivati nell’ultimo biennio di Giunta Raggi.

Le procedure sono andate deserte. Gli ultimi due acquisti di gomme risalgono a ottobre e dicembre 2021: 107mila euro per comprare pneumatici “ricostruire da carcasse fornite da Atac” e 351mila per un paio di centinaia di bus.

Abbiamo chiesto ad Atac la consistenza del magazzino pneumatici ma “l’Azienda non ha nulla da commentare”. Impossibile, dunque, sapere quanti treni di pneumatici siano rimasti nei magazzini aziendali e, quindi, quando il servizio di trasporto di superficie può andare in sofferenza.

Il problema è serio: come chiunque abbia una moto o una macchina sa bene, le gomme sono un elemento fondamentale per garantire la sicurezza su strada. Un battistrada usurato mette a rischio l’incolumità di chi si trova a bordo di un veicolo, e chi guida con le gomme usurate può essere sanzionato con una multa da 87 euro. E queste regole valgono anche per Atac.

Stando a una serie di note Atac, emerge come le gomme vengano cambiate con cadenza più o meno annuale a circa metà della flotta circolante: più o meno ogni 90mila km percorsi, sono circa 900 le vetture che subiscono un rinnovamento degli pneumatici.

Quindi, ora anche gli autobus più nuovi, quelli della Raggi, a breve entreranno nel periodo di pit stop per la sostituzione degli pneumatici. 

Spulciando fra le carte di Atac, emergono i dati sull’ultima fornitura portata a casa dall’azienda: fra il 2019 e l’inizio del 2021 sono stati acquistati in totale 13mila pneumatici nuovi per quasi 2,8 milioni di euro e 3300 riciclati per 378mila euro di valore. 

Se mediamente servono 5500 pneumatici per il fabbisogno annuale, vuol dire che quest’ultima fornitura di circa 16.500 pezzi è stata utilizzata quasi interamente. 

Fonti interne di Atac spiegano che per qualche mese ancora i magazzini sono in grado di provvedere ai cambi gomme tanto dei bus più vecchi quanto delle vetture più nuove ma che se non dovesse chiudersi una nuova fornitura in tempi brevi, di qui a metà primavera potrebbero aversi ripercussioni sul servizio con vetture costrette a rimanere nei depositi a causa dei battistrada lisci.

Spiegano sempre dentro Atac: della fornitura 2019-2021, sono già stati utilizzati oltre tre quarti delle gomme e, considerando che ogni bus da 12 metri monta 6 pneumatici mentre sono 8 per quelli snodati da 18 metri, il conto è che rimangono treni di gomme al massimo per 400/500 vetture. 

Il nodo sono le tempistiche per le forniture: l’Azienda ha smesso di fare vere gare d’appalto nel 2017. Da quel momento è andata avanti con le procedure negoziate, sistema scelto per evitare che le gare andassero deserte. 

Se questo sistema aveva funzionato nel triennio passato, ora la bocciatura di due forniture consecutive rischia di aprire una grossa voragine nelle forniture. Alla base di questo buco, ci sarebbe il quadro economico attuale che alle aziende produttrici sconsiglia di immobilizzare a prezzi fissi larghi quantitativi di pneumatici. Insomma, vendere oggi su carta un migliaio o anche più di gomme da fornire in un paio di mesi è un rischio perché il prezzo potrebbe subire grandi rialzi in poco tempo.

Per questo, da quanto trapela da Atac, l’Azienda si sta attrezzando per far partire una nuova procedura in tempi brevissimi: unica soluzione per evitare il caos in strada. 

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