• giovedì 19 Maggio 2022 01:22

“Roma-Lido, basta promesse”. Sit in dei pendolari in Comune

Promesse, Promesse, Promesse”, “Vergogna. Solo promesse. Ci siamo invecchiati aspettando la stazione”, ”È sempre la stessa musica”: sono solo alcuni degli slogan che i manifestanti di ieri portavano scritti sui cartelli. Manifestanti dei comitati dei pendolari della Roma-Lido di Ostia e della Roma-Civita Castellana-Viterbo, le due ferrovie ex concesse, di proprietà della Regione Lazio, con il servizio viaggiatori gestito ancora per poco da Atac.
Sit in, ieri pomeriggio, in Campidoglio, sotto la statua equestre del Marco Aurelio, decine di pendolari delle due ferrovie si sono riuniti per protestare contro il servizio ormai ridotto a due, tre treni all’ora, invece dei 14 formalmente previsti.
Non solo. Al centro delle proteste, anche lo stato di degrado delle stazioni, quando sono aperte, e di quelle promesse da anni e ancora da realizzarsi, come Acilia Sud o Virginia.

Sulle due ferrovie pesano l’inerzia del Campidoglio nella passata Consiliatura e la lentezza con cui la Regione Lazio si è mossa per spendere i finanziamenti statali disponibili dal 2016.
Nel primo caso, alle antiche difficoltà di Atac si è sommata l’incapacità del Comune nel portare a compimento l’appalto per la manutenzione straordinaria dei treni per cui, pur essendo i fondi statali disponibili dal 2017, la gara è stata assegnata solo a fine dicembre 2020. Con il risultato di obbligare l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansfisa) a mettere i treni senza revisione fuori dal servizio.
Dal lato Regione, il Governo ha stanziato i fondi per gli interventi strutturali nel 2016 e solo ora si avviano a conclusione le prime procedure di appalto con i primi nuovi treni che arriveranno non prima di fine 2024.
I pendolari chiedono “un servizio degno di essere chiamato tale” per evitare di impiegare “due ore per fare 20 km”, come si leggeva su alcuni dei cartelli esposti.
Avevano promesso interventi. Ogni anno abbiamo sentito promesse, annunci, date. Poi tutte disattese”, dicono più o meno in coro i pendolari che, aggiungono, “per questo siamo davvero stufi”.

Roberto Spigai, membro del Direttivo del Comitato pendolari Roma-Lido

Spiega Roberto Spigai, del direttivo del Comitato Pendolari della Roma-Lido: “Abbiamo incontrato tre volte la presidente di Cotral, Amalia Colaceci. Il problema è che Cotral è stata incaricata dalla Regione di lavorare su queste ferrovie nel 2016. Da allora si sono susseguiti solo annunci: il passaggio da Atac a Cotral a luglio 2021, poi gennaio 2022, ora luglio 2022 ma, di fatto, Cotral ingloberà quel pezzo di Atac, dirigenti compresi, che ha gestito le due ferrovie negli ultimi anni. Con i risultati che vediamo e quindi sarà solo un cambio di livrea. Noi pendolari crediamo che, almeno per la Lido, l’unica possibilità di avere un servizio migliore sia prendere due treni dalla linea A e trasferirli su Ostia. E vanno completate le revisioni dei treni. Noi non entriamo nel merito delle scelte strategiche delle istituzioni su chi debba gestire le linee: a noi va benissimo che i lavori infrastrutturali siano fatti da Ferrovie dello Stato. Ma qui continuano a spostarsi gli stessi uomini da Atac a Cotral. E così non cambia nulla”.

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