• mercoledì 18 Maggio 2022 20:39

Onorato: “Il PalaTiziano riaprirà in autunno”

Apr 13, 2022

L’obiettivo è “aprire il palazzetto dello Sport entro settembre o ottobre e farlo essere la struttura per tutte le squadre romane di vertice di volley e basket”: obiettivo ambizioso, annunciato ieri mattina dall’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, durante il sopralluogo della Commissione Sport del Consiglio comunale alla struttura di Pierluigi Nervi al Flaminio, il PalaTiziano.

Chiuso nel 2017 dalla Giunta Raggi che prevedeva di riaprire la struttura dopo due anni di lavori, in realtà l’appalto è finito in clamoroso ritardo, con il progetto originario sbagliato, economicamente sottostimato e aggiustato in corsa.

Abbiamo dato mandato agli uffici di velocizzare i lavori e dato una proroga, dopo la scadenza del primo appalto fissato originariamente il 31 marzo”, ha spiegato ancora Onorato che ha aggiunto: “A luglio puntiamo ad esaurire gli interventi previsti dal primo appalto da 3,1 milioni. E poi abbiamo trovato i fondi per completare tutto quello che manca in quell’appalto, con risorse pari a circa un milione”.

Oltre quattro milioni, cinque anni di chiusura, innumerevoli promesse ma ancora con le macchie di muffa sul soffitto e alle pareti e un paio di dozzine di operai al lavoro. Due i problemi: primo, cercare di rendere disponibile la struttura per le società sportive di basket e volley romane oggi vittime di una diaspora iniziata nell’era pentastellata. “Stranamente oggi i due membri grillini della Commissione non si sono presentati”, hanno evidenziato alcuni dei commissari. 

I ritardi sono dovuti “alla rimodulazione dei lavori con una variante e ad una errata valutazione iniziale” che secondo Onorato sarebbe stata causata “dalla decisione della precedente amministrazione di effettuare i lavori sulla base delle risorse disponibili in quel momento invece di fare la lista degli interventi e solo dopo trovare le risorse per completare tutto quello che si doveva fare”. 

Secondo problema: all’elenco dei lavori mancano alcuni interventi senza i quali il palazzetto potrebbe non riaprire per mancanza di autorizzazioni: la messa in sicurezza del soffitto dall’interno, i nuovi infissi, le vetrate, i passamano tutti arrugginiti, il tabellone elettronico. Non era nemmeno prevista la sostituzione dei seggiolini mancanti ne l’illuminazione esterna, le recinzioni e un impianto di videosorveglianza. Ora abbiamo trovato le risorse per completare queste opere”. Il milione di euro aggiuntivo, appunto. Solo che le società, presenti all’incontro, temono di rimanere ancora fuori dal PalaTiziano, chi a Guidonia, chi all’Eur, chi in altre province del Lazio per cui chiedono: finite il primo cantiere, fateci rientrare e intanto finite gli altri lavori. Che il Campidoglio finanzierebbe come appalto di manutenzione ordinaria. 

Sui ritardi il Comune sta terminando un’analisi per presentare un esposto alla Corte dei Conti per i ritardi nelle opere. Spiegano i tecnici; “entro fine mese, terminate le opportune verifiche, saremo in grado di andare alla Corte dei Conti e sarebbe il terzo esposto in poche settimane” dopo quello del World Sport Games 2023 e quello delle scuderie a Villa Borghese. 

La situazione va risolta e qualcuno dovrà risponderne” per Giorgio Trabucco, capogruppo della Lista Civica Gualtieri e vice presidente della Commissione Sport; per Dario Nanni (Calenda) “Ricordo che la Raggi lo scorso settembre aveva dichiarato che in queste settimane il Palatiziano avrebbe riaperto i battenti”. A chiudere, Fabrizio Santori (Lega) che ha chiesto la seduta della Commissione: “Dove ieri crescevano e si curavano i talenti dello sport romano, oggi si frantumano i sogni degli atleti delle nuove generazioni”

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