• domenica 5 Febbraio 2023 21:47

 

Saranno 3 i primi impianti sportivi comunali che il Campidoglio punta a rimettere in piedi con i fondi del Pnrr; Altri tre sono in fase di valutazione per un totale di 6 strutture, oggi abbandonate, che saranno riqualificate, con una spesa totale prevista di 28 milioni di euro.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, hanno annunciato ieri alla stampa il cronoprogramma dei lavori: i progetti verranno aggiudicati entro il 31 marzo 2023, mentre i lavori dovranno terminare entro il 31 gennaio 2026.

2 maggio 2022 – Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, presentano gli interventi di recupero degli impianti sportivi comunali abbandonati.

Sono 14 su 119 gli impianti sportivi di proprietà comunale abbadonati e fra quesi spiccano Campo Testaccio, Stadio Flaminio e PalaTiziano, mentre sono solo 45 quelli attivi: tutti gli altri hanno problemi con i mutui, il canone, le procedure amministrative. Gualtieri ha spiegato “i 14 impianti abbandonati costano di guardiania un milione 260mila euro da ottobre 2021 a dicembre 2022”.
I progetti, per un totale di 28 milioni di euro compresi i lavori di progettazione, sono divisi in 3 “cluster” come li ha chiamati il Sindaco. Il primo, quasi 15 milioni di euro, prevede la realizzazione di un palazzetto coperto di 3.700 metri quadri per oltre 1.500 spettatori a Parco Colli d’Oro (XV Municipio) con 2.800 mq di spazi sportivi all’aperto e 60mila mq di parco pubblico. Il secondo, quasi 4 milioni, riguarda la rigenerazione dell’impianto esistente di largo Chiaro Davanzati (IV Municipio). Inoltre, si lavorerà all’efficientamento energetico dell’impianto di via Casal Bianco (IV Municipio; 2,2 milioni di euro) e di quello delle piscine di Torre Spaccata (VII Municipio; 2,5 milioni.

Nell’ultimo cluster si inserisce invece il progetto da 4 milioni di euro per la rigenerazione e l’efficientamento energetico del PalaFijlkam (X Municipio), e l’ampliamento del Centro federale bocce.
Ci siamo concentrati sui 14 che sono una vera e propria vergogna”, ha aggiunto Onorato, che si è poi concentrato su Palatiziano e Stadio Flaminio: per “il Palatiziano ci aspettiamo che per 31 luglio siano conclusi i primi lavori e stiamo lavorando per vedere di allungare l’appalto, in modo che non ci siano interruzioni nei lavori per poter aprire affinché le squadre possano entrare anche a campionato in corso”. Sul Flaminio, Onorato ha confermato la bocciatura tecnica in conferenza di servizi del progetto presentato sotto la Giunta Raggi e l’avvio di un’analisi della proposta avanzata da Cassa Depositi e Prestiti con tempi però piuù lunghi: “Penso che per fine consiliatura riusciremo a recuperare 13 impianti abbandonati sui 14 totali, escludendo quindi il Flaminio che è più complesso”.

 

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