• mercoledì 7 Dicembre 2022 01:12

Proprio perchè sei tu, facciamo 250 euro”. La bici elettrica è un oggetto del desiderio. In negozio, la più economica sta a circa 500 euro. Il prezzo in realtà sale molto se ne cerchi una all’ultima moda, anche 1900 euro. Qui, quella che trovi a Porta Portese 2 non è all’ultima moda e non è l’ultimo modello. Ma costa meno della metà di quanto si pagherebbe in un negozio con scontrino.
Mi serve un trapano professionale, di quelli tipo martello pneumatico. Me lo puoi rimediare?”. Non siamo da Harrod’s, dove puoi trovare dallo spillo all’elefante. Ma se sai a chi chiedere, ci siamo vicini.
La parte totalmente illegale di Porta Portese 2 sulla Togliatti è una specie di pozzo senza fondo: chiedi un trapano? Risposta: “torna domenica prossima e vedo cosa posso fare”. “Ti lascio il mio cellulare se vuoi” incalza l’acquirente richiedente. “No, no. Non mi serve. Tanto se non lo vendo a te a qualcuno lo posso piazzare”.
Molti dei venditori escono da qualche campo nomadi: Candoni, Castel Romano o altri. Chi ci accompagna, un Vigile urbano, chiede: “Ci sono le pattuglie fuori dai campi rom che dovrebbero controllare chi e cosa entra e esce. Ma cosa fanno?”. Secondo il Comando generale, cui giriamo il quesito, alcuni campi sono grandi e non è da escludersi che le merci illegali siano nascoste fuori per evitare i controlli. Fatto sta che i Rom che vendono qui sono tanti, le loro auto sono stracolme di oggetti, non solo abbigliamento o scarpe, ma anche oggetti di valore, alcuni non proprio facili da nascondere a un controllo.
Le contrattazioni vanno veloci e si fanno sottovoce. Chi compra – di tutte le età, italiani e stranieri, più uomini che donne – si avvicina con la torcia del cellulare accesa. Guarda, osserva e poi chiede: “quanto?”. E spesso parte una trattativa alla zio Paperone, con rialzi e ribassi di pochi euro.
Si contratta anche sui numeri. Con scontrino, un monopattino elettrico può arrivare anche a 700 euro. “Ho quattro nipoti, quindi me ne servono quattro”. “Possiamo fare 120 a pezzo”.
Vicino a chi vende i monopattini – che è lo stesso specializzato in trapani su richiesta – c’è il ragazzo che vende il motorino Piaggio Ciao. Se non si hanno più di 40 anni è difficile ricordarselo. Questo è senza la targa. Chi lo vende sa che può tirarci su un bel po’ di soldi: trovarne uno usato, in buono stato come questo può costare oltre 1500 euro. Qui la vendita sta sui 700/800 euro e intorno sono in tanti a guardarlo. Tanto che il venditore, per far provare con mano la merce, prima ci fa un giretto di prova di persona, poi, a quelli più interessati, glielo cede per qualche metro. Il venditore alza la voce: “occhio eh!”, con fare ammiccante. Più lontano un paio di “amici” controllano attentamente che l’acquirente non faccia danni e che non si “dimentichi” di tornare indietro.
Alcuni si conoscono: chi arriva un po’ più tardi, viene apostrofato dagli altri: “te la sei presa comoda” o altre battute sulla vita sentimental/sessuale.
Racconta ancora chi ci accompagna nel giro: “I colleghi che fanno i controlli sono troppo pochi per fare tutto, sia il controllo annonario nel mercato regolare che qui”.
Sia il Comando generale della Polizia locale che il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, spiegano che la questione di questa terra di nessuno è già stata esaminata in svariati tavoli in Prefettura.
Intanto che i tavoli esaminano, le contrattazioni vanno avanti. L’affettatrice viene piazzata per 50 euro. I libri se ne vanno a 3 euro al volume. Un’icona in stile russo a 10 euro. Le bottiglie di vino vanno via in stock: 15 euro per tutte e 12 le bottiglie, quelle aperte e quelle chiuse.

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