• mercoledì 7 Dicembre 2022 01:14

Targa metallica per tutti, velocità massima a 20 chilometri l’ora con passaggio automatico a 6 nelle aree pedonali, fotografia obbligatoria al momento di parcheggiare, 12 euro l’ora la tariffa massima, noleggi solo per maggiorenni e obbligo di iscrizione con la carta di identità: si va verso la stretta a monopattino selvaggio. È ancora una bozza e già le aziende di sharing fanno trapelare perplessità, ma è la ricetta che il Campidoglio sta predisponendo per arginare il far west monopattini e eliminare anche le giustificazioni (la targa) che i vigili adducono per spiegare le poche multe.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patané, l’aveva più o meno annunciata già da mesi e, ora, c’è almeno il primo testo del nuovo regolamento per lo sharing di bici e monopattini. A dicembre scadono le attuali concessioni e per arrivare ad approvare le nuove assegnazioni il bando deve uscire entro qualche settimana.
Come già più volte annunciato, diminuirà sia il numero degli operatori dei monopattini a noleggio, dagli attuali 7 con 14.500 mezzi ai futuri 3 con un massimo di 3mila pezzi ad operatore.
Il Comune dovrà individuare le aree no parking e quelle dove realizzare gli stalli e per “chiudere” il noleggio sarà necessario fotografare il mezzo nello stallo e spedire la foto alla società di noleggio.
Verrà introdotta la distanza minima di 70 metri minimi tra gli stock di mezzi dello stesso operatore che non potrà piazzare più di 5 unità per blocco. Questo distanziamento, unito al parametro della densità dei monopattini per area, porterà a una redistribuzione dei veicoli sulla città: nel Tridente ogni operatore potrà mettere 30 veicoli, 90 quindi su 3 operatori, con una diminuzione rispetto ai 400 di oggi del 78 percento. Nel Centro Storico, tolto il Tridente, il calo sarà del 65%. A Trastevere si scende del 30%. In totale nel I Municipio si troveranno 1800 monopattini, 600 per operatore, contro i 4mila di oggi con un taglio del 55%.
Altra novità: il Campidoglio fissa il tetto massimo alle tariffe: 12 euro l’ora, suscitando l’opposizione di Assosharing per la quale è imprescindibile che non ci possa essere un tetto massimo per la tariffazione che deve essere su valutazione dell’operatore.
Fra le altre principali novità, il monitoraggio dei mezzi dovrà essere misurato due volte l’ora mentre Assosharing vorrebbe un check su media giornaliera a prescindere dalla frequenza di campionamento.
In caso di infrazioni le società di nolo rischiano dalla sospensione alla revoca dell’autorizzazione.
Ultimo passaggio: per vincere il bando, sono previsti alcuni criteri fra i quali l’operatività del servizio rispetto a linee metro e stazioni, elemento contesto da Assosharing che lo ritiene incluso già nel criterio per l’assegnazione del numero di mezzi.

 

 

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