• domenica 4 Dicembre 2022 15:31

Gabbiani e cura del ferro, Colosseo e cinghiali: “Roma, ritorno al futuro”, appuntamento della serata conclusiva del Festival internazionale di Cultura Ebraica, ha visto alternarsi il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il direttore del Messaggero, Massimo Martinelli, e Mara Venier, a raccontare la visione di Roma per il futuro. Per la Venier ormai i gabbiani hanno fatto una mutazione genetica e sono ora taglia tacchini. Ma, ironia a parte, cinghiali e gabbiani sono un problema al quale i romani rischiano di abituarsi.
Io credo che sia necessario recuperare l’orgoglio di essere romani. Penso all’inglese Ridley Scott che fa dire a un attore irlandese, Richard Harris, che “c’era un sogno che era Roma, lo si poteva solo sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro l’avrebbe fatto svanire”. Il rischio, che viene spesso dalle conversazioni con chi non è di Roma e viene qui, è che di fronte alla vista dei Fori Imperiali, del Colosseo o dall’’affaccio al balcone del Sindaco come Ursula von der Leyen, poi subentri il pensiero che “beh, avete questo, potete sopportare l’immondizia””: ha detto Martinelli.
Noi dobbiamo recuperare l’orgoglio di essere romani” ha risposto Gualtieri “anche spiegando quello che stiamo facendo nella quotidianità. Ma se la quotidianità dobbiamo spiegarla per farla capire, dobbiamo avere anche il coraggio di prendere le decisioni difficili e determinanti, anche a lungo termine”.
Per Martinelli uno degli elementi è quello di costruire una rete del trasporto che veda Roma al centro: “è più facile arrivare a Napoli che a Perugia. Esiste un quadrilatero che da Roma va a Pescara, a Pesaro e Lucca, che raccoglie milioni di abitanti ma che è praticamente isolato”.
A breve – ha rilanciato il Sindaco – dopo gli Stati generali della Mobilità che partiranno oggi, rilanceremo la cura del ferro interrottasi praticamente dopo Rutelli”.
Insomma, una panoramica sul futuro a largo raggio, che passa per le metropolitane (“Non si progetta una nuova stazione della metro da decenni”, lamenta Gualtieri), per le “nuove 11 linee tranviarie” ma che deve affrontare una serie di problematiche quotidiane, a partire dai rifiuti. “Io credo che i romani siano intelligenti – ha detto Gualtieri – e se si spiegano le cose, le capiscono e le recriminazioni si fermano. Se il problema sono i cinghiali, io devo spiegare perché ci sono, come si muovono le istituzioni. Uno dei problemi è quello dei rifiuti in strada e noi dobbiamo lavorare per migliorare la raccolta. In qualche caso dobbiamo migliorare. In molti altri, dobbiamo praticamente ripartire”.
Ultima considerazione: il PNRR “sta portando più fondi di quelli che avevamo ipotizzato”, ha aggiunto Gualtieri, e ora “spetta a noi riuscire a investirli bene”.

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