• domenica 4 Dicembre 2022 17:06

 

Era stato occupato una prima volta il 6 marzo scorso, da oltre un centinaio di attivisti di vari gruppi ambientalisti. Le forze dell’ordine lo avevano sgomberato il 24 marzo ma gli ambientalisti si erano ripresentati a occupare il 7 maggio. E ieri, l’immobile di Villa Greco, proprietà Regione Lazio affidato al fondo Invimit Sgr, nel Parco dell Caffarella, VIII Municipio a Roma, è stato nuovamente sgomberato dai carabinieri del Comando Provinciale, su delega della procura di Roma. Il gruppo ecologista “Berta Caceres” che lo aveva occupato già due volte lo aveva ribattezzato “Laboratoria Ecologista Autogestita – Berta Caceres”. Subito dopo la conclusione delle operazioni di sgombero, Marco Cacciatore – già 5Stelle fuoriuscito dai pentastellati all’epoca della decisione della Raggi di dare il via libera alla discarica a Monte Carnevale – e Nando Bonessio, consigliere comunale, presidente della Commissione Sport e vicepresidente di quella Ambiente ed entrambi esponenti di Europa Verde hanno diffuso una nota in cui parlano della necessità di portare “avanti il lavoro di recupero di ‘Villa Greco’, da anni vittima dell’abbandono e dell’incuria e all’asta. La Laboratoria aveva dato nuova vita allo spazio, iniziando un lavoro di sensibilizzazione sulla crisi climatica. Lo sgombero di oggi non deve essere uno stimolo a dimenticarsi del futuro di Villa Greco”.
Dall’altro lato, esprimono soddisfazione la Lista Civica Calenda e Fratelli d’Italia.
Come Lista Calenda abbiamo sempre chiesto lo sgombero di Villa Greco”, afferma la capogruppo al Municipio VIII Simonetta Novi che aggiunge: “Ora che è stata ripristinata la legalità, la Giunta Zingaretti non può continuare ad ignorare che non si possono lasciare abbandonati i beni comuni. O la vendita all’asta viene finalizzata subito, vincolando l’utilizzo dei 3 milioni di euro alle attività di conservazione del Parco della Caffarella, o al contrario si riapra la villa e la si trasformi, ad esempio, in un luogo di accoglienza per i più fragili”.
Da Fratelli d’Italia – Massimiliano Maselli, in Regione; Francesca Barbato in Campidoglio e Franco Federici in Municipio – arriva “soddisfazione per la notizia del nuovo sgombero” con “un ringraziamento particolare al prefetto di Roma Matteo Piantedosi al quale qualche giorno fa ci eravamo rivolti con una lettera nella quale chiedevamo, appunto, la massima attenzione da parte della Prefettura affinché venisse ripristinata la legalità all’interno di un’importante immobile occupato più volte abusivamente. Così è stato. Adesso la prossima mossa, visto che parliamo di un prestigioso bene di proprietà della Regione Lazio, spetta al presidente Zingaretti e al vicepresidente Leodori, che ha la delega al Demanio e Patrimonio. Da loro ci aspettiamo una risposta sul futuro di questo bellissimo immobile all’interno del parco dell’Appia Antica”.

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