• domenica 5 Febbraio 2023 22:32

Tutto fermo: il progetto per raddoppiare la linea ferroviaria fra Bracciano e Cesano è fermo. Causa: Soprintendenza (dell’Etruria meridionale) che ritiene la stazione di Vigna di Valle eccessivamente impattante sul paesaggio senza neanche adeguate motivazioni.
Assessore, insomma, fermiamo tutto perché la Soprintendenza si mette di traverso per un motivo estetico-naturalistico?

Come amministrazione pubblica siamo tenuti a tenere c onto dei rilievi degli altri attori che sono seduti al tavolo della Conferenza di Servizi. Siamo certi che, al momento di predisporre il progetto definitivo tutte le obiezioni sollevate dalla Soprintendenza saranno state superate”.

Mauro Alessandri, assessore ai Trasporti della Giunta Zingaretti prova a fare il pompiere: un progetto fondamentale per tutto il quadrante nord della provincia e di Roma per ora rimane bloccato. A giugno si è aperta la Conferenza di Servizi che non si è chiusa proprio per la contrarietà della Soprintendenza.
E adesso?
Adesso dovremo lavorare insieme al commissario straordinario dell’opera, Vincenzo Macello. Spetta a lui il compito di elaborare una soluzione progettuale”.
Di fatto, Ferrovie dello Stato deve confermare la inderogabilità della stazione di Vigna di Valle.
Quando saremo alla progettazione definitiva tutti i problemi saranno superati”.
Per forza. Se non si supereranno i problemi, non si potrà arrivare al progetto definitivo. C’è questo rischio?
No, non penso che ci sia questa possibilità”.
In cosa consiste il progetto?
Si tratta del raddoppio dell’attuale tratta fra Cesano di Roma e Bracciano che è a binario singolo con la costruzione di un nuovo binario di fatto dall’attuale km 27 della linea fino al km 39 in corrispondenza di Vigna di Valle”.
Questa è una delle opere che rientrano nell’Accordo quadro Regione Lazio-Ferrovie del 2019?
“Sì, insieme alla chiusura dell’anello ferroviario, al nodo Pigneto, alle modifiche della linea per i Castelli Romani con il rifacimento della stazione di Ciampino e il quadruplicamento della Ciampino-Capannelle. Più il raddoppio della tratta fra Guidonia e Lunghezza sulla linea Roma-Pescara”.
Di fatto è una radicale modifica di tutto il nodo di Roma. Cosa prevede il progetto sull’asse tiburtino?
Questo intervento cambierà il pendolarismo su Roma: con il nuovo sistema di gestione della frequenza dei treni, saranno modificati i tempi di percorrenza. Se il cronoprogramma dei lavori sarà rispettato, a giugno 2023 fra Guidonia e Lunghezza la tecnologia di ultima generazione di controllo della circolazione dei treni. Parliamo di un investimento in tecnologie che vale 5 milioni di euro”.
Tradotto per i pendolari?
A Guidonia, prevediamo per maggio prossimo, l’inaugurazione della nuova stazione, a Collefiorito, che sostituirà quella esistente a Guidonia Montecelio. Nuovi treni e nuovi orari e maggior cadenza e frequenza che dovrebbero consentire alla linea di diventare una vera e propria metropolitana di superficie: treni ogni otto-dieci minuti nelle ore di punta”.
Assessore, tutti questi interventi si fanno per il Giubileo e con un Commissario straordinario. Non è la sconfitta della politica che senza grandi eventi e senza Commissari non riesce a portare a casa grandi opere con i poteri ordinari?
La decisione di commissariare alcune opere strategiche per il Paese l’ha presa la politica. A fronte di alcuni accordi che si trascinano da anni, delle risorse disponibili, della necessità di centralizzare alcuni processi in una lettura strategica, è un grande passo in avanti. Poi vanno anche considerati una serie di elementi – pandemia, tagli ai bilanci e al personale delle pubbliche amministrazioni – che, senza scomodare le conseguenze dell’aumento del costo delle uova di Mandrake in Febbre da Cavallo, vanno comunque considerati come una somma di problemi cui dare risposte”.
Assessore, la Regione ha da poco riacquisito la Roma-Lido di Ostia e la Roma-Viterbo. Anche ieri corse soppresse, tante; partenze rimodulate, riardi e gente che aspetta. 
L’appalto è stato consegnato. I lavori sulle infrastrutture – binari, linee e alimentazione elettriche, marciapiedi, stazioni – sono iniziati. Le linee pagano un’assenza di treni che dall’autunno fino al 2024 tornerà con gradualità sempre più mezzi. Man mano che arrivano dalle officine dopo le manutenzioni, quelli nuovi che inizieranno ad arrivare nel secondo semestre 2024. So che non è “domani” ma questo semestre del 2022 e il primo del 2023 sono i due semestri di svolta”.

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