• venerdì 9 Dicembre 2022 07:16

Sì al tram Termini-Tor Vergata. Cadono i vincoli archeologici

Per il Giubileo difficilmente si farà in tempo, ma entro il prossimo anno il Campidoglio conta di assegnare la gara d’appalto per realizzare la nuova Termini-Giardinetti. Che, in realtà, sarà la nuova Termini-Tor Vergata visto che i due prolungamenti – dalle Laziali a Termini e da Giardinetti a Tor Vergata – hanno avuto il via libera da parte della Soprintendenza.
Restano ancora indietro, invece, il tram TVA, Termini-Vaticano-Aurelio che non sarà completato per l’Anno Santo, e quello dei Fori, di fatto cancellato dai progetti del Comune.
Andiamo per ordine. Sotto il mandato di Virginia Raggi, il Campidoglio, grazie all’impulso dato dall’allora presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno, aveva deciso di rivoluzionare la Termini-Giardinetti, a partire dal nome, Metro G. Dall’attuale trenino, con uno scartamento ridotto, si sarebbe passato a un tram, quindi con scartamento ordinario, lasciando finalmente alla giusta pensione le vetture in servizio, risenti agli anni ’20 del secolo scorso. In più, spostamento dei capilinea: uno dalle Laziali a Termini e l’altro da Giardinetti a Tor Vergata.
Con l’arrivo della nuova Amministrazione Gualtieri il progetto va avanti anche se perde il nome pomposo di “Metro G”: “non possiamo parlare di metro G – spiega l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patané – perché si tratta di un tram e non di una metro, quindi la Metro G semplicemente non esiste”.
A parte la questione del nome, lo scoglio è stato la Soprintendenza. Nonostante già oggi il trenino giallo ,il nome popolare della linea, passi per via Giolitti a fianco il tempio della Minerva Medica prima e la chiesa di Santa Bibiana dopo, per le Belle Arti il tram avrebbe rappresentato un problema.
Per cui il Campidoglio ha dovuto variare l’intero progetto: la linea sarà di fatto divisa in due parti. La prima quella che sale verso la Stazione Termini, continuerà a passare per via Giolitti ma più lontano dai monumenti “incriminati”. Che saranno protetti da una pedonalizzazione dell’area. La parte della linea che, invece, andrà da Termini verso la periferia sarà spostata sull’asse di via Napoleone III-Via Principe Eugenio, sui binari che, già oggi, sono utilizzati dalle linee tram – 5 e 14 – che percorrono la via Prenestina.
Dall’altro lato, il problema per la Soprintendenza era il transito su via Antonio Ingegnoli, all’altezza di Torrenova. Qui ci sono una serie di preesistenze archeologiche che, però, sono di fatto coperte da campi incolti e minidiscariche abusive. Alla fine, il Campidoglio per incassare ill via libera della Soprintendenza ha dovuto adeguare il progetto e prevedere una specie di ricucitura delle aree.
Alla fine, quando termineranno i lavori, sulla Casilina passerà un nuovo tram che avrà capolinea a Termini dove sono attestati già gli altri tram, e, dopo 13 km, arriverà a Tor Vergata.
“Siamo soddisfatti per il parere positivo che ci è stato rilasciato rispetto alle nostre proposte di modifica progettuale della linea Termini-Centocelle. Si tratta di un ulteriore e importante passo in avanti nell’iter amministrativo lungo e complesso che ha come obiettivo la realizzazione di un’infrastruttura strategica e tanto attesa dai cittadini”, commenta Patanè che aggiunge: “Ora siamo pronti ad andare avanti con le ulteriore fasi progettuali finalizzate anche a rispondere alle prescrizioni della sovrintendenza al fine di poter presentare il progetto in Regione Lazio per la valutazione di impatto ambientale”.

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