• lunedì 6 Febbraio 2023 19:58

Liste consegnate, attesa finita: confermate tutte le anticipazioni dei giorni scorsi, inclusi mal di pancia, malumori e addii in Forza Italia e Lega. Silvio Berlusconi capolista nei proporzionali di Lazio, Piemonte e Campania, più la candidatura all’uninominale di Monza. Giorgia Meloni,  per la Camera, all’uninominale de L’Aquila e capolista nei listini proporzionali di Lazio 1, Sicilia 1 e 2, Lombardia 1 e Puglia. Puglia e Lombardia, più Basilicata e Calabria anche per i proporzionali Senato per Matteo Salvini.

Poi i vari stati maggiori e qui scattano i malumori. I più intensi sono quelli di Forza Italia. Una serie di candidature – la presidente uscente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati in Basilicata, Anna Maria Bernini in Veneto, Claudio Lotito in Molise – hanno messo sul piede di guerra gli uscenti e i maggiorenti locali degli azzurri con proteste e addii.

A parte questi casi, però, e qualche rinuncia di peso (come quella di Francesco Giro) per il resto in Forza Italia alla fine l’impatto della diminuzione dei consensi e del taglio dei parlamentari sembra assorbito bene. Come nel Lazio dove, ad esempio, il senatore uscente Maurizio Gasparri è sicuro della rielezione visto che è terzo nel listino proporzionale ma dietro a Berlusconi e alla Bernini che saranno eletti altrove, negli uninominali o nei proporzionali. Nel Lazio, capolista nel proporzionale Camera il capogruppo uscente azzurro a Montecitorio, Paolo Barelli. Mentre il coordinatore nazionale, Antonio Tajani, sarà all’uninominale a Velletri e capolista nei quattro collegi plurinominali della Camera in Campania in ticket con Marta Fascina. Fra i nomi nelle liste azzurre, spicca quello della giornalista Alessia Ardesi. Proveniente dal mondo dello spettacolo, Forza Italia schiera Rita Dalla Chiesa, candidata in Puglia. Dallo sport, pur essendo ormai un volto noto della politica, Valentina Vezzali sarà nelle Marche.

Passando a Fratelli d’Italia, oltre la riconferma di tutti gli uscenti e l’ingresssso di nomi provenienti dal territorio – Luciano Ciocchetti, Andrea De Priamo, Riccardo De Corato, Lavinia Mennuni – come oramai annunciato da giorni, saranno candidati l’ex ministro Giulio Tremonti, in Lombardia, l’ex pm Carlo Nordio in Veneto, Antonio Baldelli nelle Marche, Chiara Colosimo nel Lazio, Alfredo Antoniozzi in Calabria. Insieme a loro, la ex portavoce della Comunità Ebraica romana, Ester Mieli, con un passato di candidata alle primarie Pd in epoca Veltroni sindaco. La Mieli correrà al Senato, nel collegio uninominale 3 e nel listino proporzionale dopo Daniele Santanché e Andrea De Priamo.

Dallo sport, i meloniani candideranno nella circoscrizione estero l’ex pilota di Formula 1, Emerson Fittipaldi.

Anche nella Lega, ricandidati più o meno tutti gli uscenti – Giancarlo Giorgetti, Nicola Molteni, Edoardo Rixi, Alberto Stefani, Tiziana Nisini, Federico Freni, Rossano Sasso, Stefania Pucciarelli, Gian Marco Centinaio, Claudio Durigon, Vannia Gava., Roberto Calderoli, solo per citarne alcuni – e gli staff del partito (i vicesegretari Andrea Crippa e Lorenzo Fontana). Fra i nomi di peso, quelli di Claudio Borghi, Massimo Bitonci, Alberto Gusmeroli e Armando Siri. Confermata la candidatura di Umberto Bossi. Fra i nomi da segnalare, quello dell’ex pallavolista Luigi Mastrangelo e quello di Antonio Angelucci, già senatore uscente con Forza Italia e editore, fra gli altri, dei quotidiani Il Tempo e Libero; poi Mario Barbuto (presidente dell’unione italiana ciechi e ipovedenti), Roberto Messina di Federanziani e Vincenzo Pepe di FareAmbiente.

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