• domenica 4 Dicembre 2022 15:39

Guerra, bollette e Greta, Covid e virologi, legge elettorale e complottismi: gli orfani dell’alleanza Pd-M5S si ritrovano e si parlano, con più di qualche battibecco. Il super trasversale Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, è chiaro: “Se il centrosinistra vuole portare i suoi valori al governo del Paese non può sempre sperare che questa legge elettorale che porta all’ingovernabilità ci assegni la guida del Paese”. Alla kermesse di Affari Italiani a Ceglie Messapica, in Puglia, intervistati dal direttore della testata online, Angelo Maria Perrino, si sono alternati Giuseppe Conte (in collegamento per motivi di salute), Michele Emiliano; Stefano Fassina, ex viceministro; Francesco Boccia, ex ministro; Marco Rizzo, leader del Partito Comunista.
Sempre Emiliano giudica “un errore gravissimo” aver rotto l’alleanza perchè ora “si rischia di avere una coalizione di centrodestra che può addirittura cambiare la Carta Costituzionale”. Anche se questa legge elettorale, così criticata oggi, è stata approvata con i voti del Pd. “Siamo destinati a riprovarci e io lavorerò – ha concluso Emiliano – perchè questo avvenga”.
Per Conte, “Draghi è voluto andare a casa lui”, afferma il leader grillino che rivendica “il merito di aver incalzato per 6 mesi” il governo Draghi e aver preteso risposte sui rincari dell’erengia e sulla crisi “che si poteva prevedere già da marzo”. “Pensare di cancellare un sistema di protezione sociale come il reddito di cittadinanza è pura follia perché appicca il fuoco in un pagliaio aizzando uno scontro sociale di dimensioni epocali”.
Alla presenza di Boccia, che Conte definisce “illuminato dirigente del Pd”, né Conte né lo stesso Boccia affondano più di tanto il coltello. In altre occasioni, Conte è apparso più deciso (non ci sono “i presupposti per dialogare con un Partito Democratico che ha nell`agenda Draghi il manifesto della propria iniziativa politica”) ma alla domanda esplicita su una “ripresa del dialogo che portò al Conte II”, Conte risponde: “Il problema è politico, non personale. Ci siamo ritrovati in questa situazione perché da Natale alle nostre sollecitazioni non è stata data risposta, con Draghi che ha rifiutato un vero confronto rendendoci impossibile condividere una responsabilità di governo. Non è semplice la questione dei rapporti col Pd: il M5S mantiene gli impegni presi con i cittadini. Ma quello che è successo non può essere cancellato, non ci viene spiegato perché una crisi si governo si innesca per una norma sugli inceneritori”.
Per Marco Rizzo, forse l’unico dei presenti non nostalgico dell’alleanza grillini-dem, “prima c’era il Covid, poi il Covid è sparito e è entrata la guerra nei palinsesti”, poi l’attacco ai 5Stelle: “Avete votato per l’invio di armi all’Ucraina e poi rompete sui cassonetti di Roma”.
Mentre in una sola giornata a Lampedusa arrivano mille persone e i centri di accoglienza dell’isola sono al collasso, Boccia attacca il centrodestra, parlando di “ossessioni” sul tema migranti: “La destra anche in queste ore non si smentisce. La Meloni è ossessionata dal blocco navale, che vorrebbe dire lasciare morire famiglie disperate che scappano da morte e guerre, Salvini e Berlusconi insistono per la flat tax per favorire i più ricchi. Il Partito Democratico insiste, invece, sull’emergenza bollette chiedendo un intervento immediato del governo e insisteremo ogni giorno per attuare il nostro programma che prevede il trasporto pubblico locale gratuito e libri di testo gratuiti nelle scuole. Ora Salvini e Berlusconi invocano Draghi per interventi urgenti sul caro energia. Sono gli stessi, Lega e Forza Italia, che lo hanno fatto cadere. Per risolvere il problema del costo del gas e dell’energia serve ancora l’Europa. Il Paese è a un bivio e tocca agli italiani scegliere che Italia vogliono: o si sta di qua o si sta di là”.

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