• domenica 4 Dicembre 2022 16:12

“In Parlamento la necessità di dotare Roma di poteri speciali è stata condivisa da tutte le forze politiche. Non si guarda al colore politico del Sindaco, quindi faremo sicuramente di tutto per dotare la Capitale dei poteri che occorrono”.
Luciano Ciocchetti, già assessore regionale all’Urbanistica e candidato per Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati al collegio uninominale Lazio 06 (Municipi XI e XII e Fiumicino) è molto netto: i poteri speciali per Roma devono essere portati subito in porto. Non solo: “Potremmo avere un governo di centrodestra e a trazione romano-centrica. Nel passato, il peso di Forza Italia e Lega era decisamente maggiore di quanto potrebbe esserlo dopo il 25 settembre”.
E quindi?
“Quindi, non perché Roma debba avere privilegi particolari ma perché dobbiamo riconoscere il ruolo fondamentale della Capitale, dobbiamo mettere mano a una riforma costituzionale che tolga la città dell’emergenza, che le assegni in via definitiva e dentro la Carta Costituzionale poteri e risorse, due cose che devono andare di pari passo. Nella legislatura che si è appena chiusa era stato trovato un accordo trasversale. Ripartiamo da lì. Calendarizziamola subito dopo i problemi dei costi dell’energia per imprese e famiglie e il lavoro. Non ricominciamo per l’ennesima volta da capo con le discussioni o non basterà neanche questa legislatura”.
A Roma c’è un altro tema che spacca i partiti. Anche nel centrodestra c’è chi non vuol sentir parlare di termovalorizzatore.
“Sono assolutamente favorevole. Da quando nel 2013 è stata chiusa Malagrotta senza che vi fosse un’alternativa pronta, Roma è in una costante crisi rifiuti per la mancanza di impianti e continuiamo a spendere milioni di euro per portare i nostri rifiuti in altre Regioni o all’estero dove gli altri guadagnano e noi paghiamo. Ho visto che nel Piano Rifiuti del sindaco Gualtieri si fa riferimento alla creazione di due biodigestori. Su quest’ultimo aspetto mi permetto di consigliare una riflessione sulla scelta delle aree dove edificarli: l’area di Malagrotta ha già dato e realizzare a Casal Selce un biodigestore potrebbe non essere la scelta più giusta”.
Ha citato il problema bollette e la crisi economica.
“La risposta all’emergenza economica legata al caro energia deve essere al primo punto dell’agenda del nuovo Governo. Dobbiamo mettere un tetto al prezzo del gas e va ridisegnato il sistema di Amsterdam che determina i prezzi della materia energetica. Vanno semplificate le procedure per l’installazione di tutti i sistemi che consentono di produrre energia elettrica sul posto e a inquinamento zero. Semplifciazione vera: io comunico e inizio i lavori. La crisi della bolletta energetica amplierà il problema dell’occupazione. Va ripensato il sistema della formazione al lavoro e, quindi, quello dei fondi europei dedicati alla formazione. Per questo è vitale tagliare le tasse sul lavoro, il cosiddetto cuneo fiscale”.
Riforme costituzionali a maggioranza?
“Mi pare difficile che si arrivi ai due terzi del Parlamento. Ma, anche fosse, qualunque riforma costituzionale che vada a toccare la struttura dello Stato credo che debba essere condivisa il più possibile. E mi pare che Giorgia Meloni abbia già risposto in modo esaustivo parlando niente meno che di Assemblea Costituente”.

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