• lunedì 6 Febbraio 2023 01:31

Valeriani: “Ater Roma, debito quasi estinto. Niente case per gli abusivi”

Set 15, 2022

Abbiamo risanato l’Ater Roma: 5 anni fa, i suoi debiti verso il Campidoglio per IMU non pagata ammontavano a oltre 600 milioni di euro. Con un piano di ristrutturazione del debito, siamo scesi a una quarantina entro fine anno”.
Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica della Regione Lazio, ci tiene a precisare: “il debito di Ater è quasi estinto”. E il miliardo di euro di morosità, cioè di mancati incassi?
Una parte del miliardo di euro di morosità è andata in prescrizione perché le precedenti Amministrazioni non avevano mai notificato cartelle esattoriali agli inquilini morosi. Invece abbiamo avviato un programma di recupero della morosità che si è attenuata durante il periodo del covid”.

I revisori dei conti parlano di “modesto impatto” di questo recupero.
Dietro i crediti non riscossi purtroppo c’è una quota sociale di utenza che si trascina nel tempo di bilancio in bilancio che non si riesce a recuperare. Abbiamo atto gli atti per interrompere le prescrizioni. Quello della morosità è un problema atavico di Roma. E nonostante questa abbiamo lanciato un programma di riqualificazione del patrimonio Ater, facendo investimenti per 200 milioni di euro: Corviale, Tor Bella Monaca, Primavalle, Tor Sapienza, la banda larga, il bonus 110% i cui lavori iniziano fra pochi giorni”.

La delibera che mette in vendita gli alloggi prevede grandi sconti rispetto a prezzi di mercato.
Per quel che riguarda i prezzi di vendita, stiamo applicando normative regionali vigenti che hanno introdotto gli sconti che si possono applicare

Altro punto particolarmente controverso, i requisiti per poter acquistare la casa. Non sembrano ben chiari e lasciano aperto il dubbio che possano riuscirci anche persone non aventi titolo.
Forse non è scritta chiaramente ma chi ha occupato illegittimamente non potrà comprare la casa. Potranno farlo, se in regola coi pagamenti, solo i legittimi assegnatari o, secondo le leggi regionali, parenti e affini purché in possesso di una regolare voltura del contratto con Ater”.

Che succede se il legittimo assegnatario originario non ha mai fatto la voltura e non fosse più in grado di farla? Non sono pochi i casi di figli o nipoti che subentrano nelle case popolari.
Succede che quell’appartamento non può essere venduto”.

La Regione prevede di incassare dalla vendita di questi 3.544 immobili, circa 425 milioni di euro.
Una parte destinata a manutenzioni ed efficientamento energetico e una, consistente, per costruire nuovi alloggi”.

Il 35%, 150 milioni, andrà a ripianare i debiti di Ater, però.
Debiti che nascono da un’anomalia nel sistema normativo italiano: finanziamo con le tasse dei cittadini italiani la costruzione delle case popolari ma poi l’Ente gestore di case, l’Ater, deve pagare l’Imu, come seconda casa per giunta. Questo ha determinato le centinaia di milioni di euro di debiti che Ater ha accumulato e che noi abbiamo ripianato quasi del tutto. Abbiamo chiesto di modificare questa norma ma senza successo”.

Che hanno risposto al Governo?
Che c’è un problema di tenuta dei conti dei comuni. E questo non è un problema di Ater Roma ma generale”.

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