• domenica 4 Dicembre 2022 16:55
Montecitorio

Lo scontro sule vicepresidenze di Camera e Senato, tanto per fare una cosa nuova, rialza la febbre interna al mondo delle opposizioni: Pd e alleati contro Renzi, Zingaretti che lancia ignorati appelli all’unità, minacce di rottura anche in vista della prossima tornata elettorale delle regionali di Lazio e Lombardia.
Non si è mai fatto”, spiegano dai Dem: “le vicepresidenze delle opposizioni sono sempre andate in ragione del peso numerico dei gruppi parlamentari. Il Pd e i 5Stelle ne hanno più del “Sesto” Polo. È giusto che vadano a loro. Per le rappresentanze dei gruppi negli uffici di presidenza di Camera e Senato ci sono i segretari. Nella scorsa legislatura il vicepresidente in quota Pd era Ettore Rosato che poi è passato con Italia Viva lasciando i Dem senza rappresentanti. E quindi venne eletto Andrea De Maria come segretario d’aula”. La legge dei numeri vince sulla necessità di accordarsi.
Però il campo larghissimo il Pd lo auspica. All’ora di pranzo, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, lancia un appello “a tutti: non buttiamo a mare i 10 anni che abbiamo alle nostre spalle. È inutile lamentarsi se poi non si fa di tutto per evitare che la Regione Lazio vada alla destra. Le elezioni si possono perdere ma non è accettabile che si regalino. Io mi sento di dire che i cittadini di centrosinistra del Lazio vogliono unità”. All’ora di cena, l’appello era rimasto ignorato da tutti, tranne una nota d’ufficio di Sinistra Civica e Ecologista del Campidoglio.
In realtà i vertici regionali dei partiti – spiega il segretario romano dei Dem, Andrea Casu – sono pronti a sottoporre agli elettori la stessa alleanza che regge la Regione, il campo largo. Il problema è il nazionale”.
Ma, mentre un inascoltato Zingaretti parlava di responsabilità, arrivava, quasi alla stessa ora, Nicola Fratoianni ad attaccare Matteo Renzi reo di essersi recato a Cipro, ad un convegno sulla crisi energetica e sui cambiamenti climatici, utilizzando un jet privato. Scrive Fratoianni su facebook: “Muoversi abitualmente in jet privato. Fare campagna elettorale in jet privato. Andare ad un evento sponsorizzato da una compagnia petrolifera in jet privato e pontificare anche di cambiamento climatico. Matteo Renzi supera se stesso (in jet privato)”.
Matteo Renzi che esterna mi un lungo post il suo pensiero: “Nelle democrazie parlamentari sono previsti ruoli di rappresentanza per le opposizioni. Pd e Cinque Stelle hanno stretto un patto tra loro per eliminare noi dal tavolo. Il Pd con più voti regala più posti ai Cinque Stelle pur di non fare l’accordo con noi. Ma non c’è nessuno al Nazareno che abbia il coraggio di dire che questa strategia è allucinante? Nel frattempo danno le veline ai giornali: Renzi fa polemica perché vuole fare il presidente del Copasir. Ovviamente io non ci penso nemmeno. Io voglio fare politica e so farla anche senza un ruolo istituzionale”.

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