• domenica 4 Dicembre 2022 17:08

Guida il bus e guarda un film: autista Atac sospeso

Ott 25, 2022

 

Chat, messaggi e messaggini magari vocali. Telefonate. Poi si è passati alla visione delle partite. E, alla fine, siamo arrivati a un film. Dell’orrore: autisti Atac che, mentre guidano, sono distratti, fanno altro, stanno al cellulare. O sul cellulare. O il tablet.
L’ultimo caso è di ieri mattina: Ugo Quinzi, uno dei mille utenti che ogni giorno salgono su una vettura Atac, pagando il biglietto, si accorge che l’autista del bus 2236 in servizio sulla linea 32, da Saxa Rubra a Piazza Risorgimento, guida mentre guarda un film.

Sugli autobus di Roma è sempre più frequente – scrive Quinzi su twitter – osservare che ill posto di guida è schermato alla buona da sguardi indiscreti. Così non si vede né il viso del conducente né il numero della vettura. Un espediente utile per evitare. Il riconoscimento. Stamattina sul 32 partito da Saxa Rubra alle 06:12 (vettura 2236) il conducente, da un piccolo schermo posto alla sua estrema sinistra, durante ora guida s’è guardato un film”.
E viene allegato al tweet il video e un paio di foto in cui inequivocabilmente si vede come l’autista guardi il film durante il servizio.

LINK: IL VIDEO

Aggiunge Quinzi: “Ho ripreso vari minuti di questo spettacolo”. Poi il richiamo all’abuso costante dell’oscuramento della cabina di guida, cosa che si ripete frequentemente nel silenzio dell’azienda.


Azienda che, risponde a strettissimo giro prima con una nota a metà mattinata “stiamo già intervenendo e come in altri casi in passato, applicheremo con severità quanto previsto dalle norme. Far cessare questi comportamenti è il primo obiettivo che ci poniamo per ripristinare il corretto valore al servizio che rendiamo. Si tratta di pochi casi che danneggiano tutta la categoria. La maggior parte dei 11.000 dipendenti di ATAC interpreta correttamente il proprio ruolo”.
Poi, poco prima dell’ora di pranzo, la notizia della sospensione dell’autista: “È stato già sospeso dal servizio e dalla paga l’autista della linea 32 che questa mattina è stato ripreso da un passeggero mentre guardava un film alla guida dell’autobus. ATAC si è istantaneamente attivata per identificare, interrompendo il turno di guida, l’autista protagonista di tale comportamento inqualificabile”.
Poi, ancora il richiamo al corretto comportamento “della maggior parte degli 11 mila dipendenti venga inquinato da pochi irresponsabili. Per questo ATAC non tollererà e non giustificherà in alcun modo condotte non in linea con i corretti principi del servizio pubblico che è tenuta a svolgere”. Ora l’autista, alla fine del procedimento disciplinare, rischia una sanzione che può arrivare fino al licenziamento.
In realtà eventi come quello di ieri si sono ripetuti sempre più frequentemente. Il caso, forse, più eclatante è stato quello di un autista dell’881, evidentemente assai tifoso, che si è visto tutta la partita fra i danesi del Midtjylland e la Lazio, finita con una sonora sconfitta per i biancazzurri che persero 5 a 1 la sfida di Europa League del 15 settembre scorso. Uno degli eventi Atac che allietarono oltre ogni modo la Settimana Europea della Mobilità sostenibile: l’autista, raccontarono i passeggeri, guidava in maniera folle, frenando a ogni gol segnato dalle due squadre per tutti i novanta minuti. Anche lì, indagini interne veloci e sospensione dal servizio con congelamento dello stipendio.

 

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I PRECEDENTI

Lo scorso 15 settembre, un autista Atac della linea 881 guardò la partita di Europa League fra la Lazio e il Midtjylland, finita 1 a 5 a favore dei danesi, frenando e accelerando a ogni azione e gol con sommo disappunto dei passeggeri.

Il 18 ottobre scorso, un passeggero ha ripreso un autista Atac intento a chattare durante la guida del mezzo in prossimità di Largo di Torre Argentina – dove transitano le linee bus 30, 40, 492, 628, 64, 70, 87, H – commentando “altissimi standard”.

È costato il licenziamento il video di un autista Atac intento a masturbarsi durante la guida nel centro di Roma. Il video venne per errore condiviso dallo stesso autista sulla chat aziendale suscitando scandalo.

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