• domenica 4 Dicembre 2022 16:04

“No al convegno anti-gender”. Scontro sulla scelta del Comune

 

Un gigantesco pasticcio: un convegno “sul rischio della transizione di genere” da tenersi in Campidoglio, nella sala della Protomoteca, diventa motivo di scontro politico e amministrativo.
Manifesti pronti, locandine sui siti internet, battage pubblicitario per una serie di associazioni incluso il Family Day il cui presidente, Massimo Gandolfini, doveva essere fra i relatori.
Solo che il Campidoglio, dopo giorni di tira e molla, decide di negare la Sala della Protomoteca, per utilizzare la quale si era mosso, facendosi garante, anche il consigliere comunale della Lega, Fabrizio Santori.
Dopo polemiche e allarmi tra le fila della maggioranza, il diniego arriva per motivi politici, deciso dal sindaco, Roberto Gualtieri, e comunicato irritualmente dal capo segreteria del Sindaco, Giulio Bugarini, aggiungendo alla questione politica anche il caos amministrativo.
Spiega Fabrizio Santori: “Dopo un avvio del confronto con il Cerimoniale del Campidoglio, mi sono fatto garante per il convegno e ho formalmente richiesto la sala. La risposta di Bugarini, al netto del tema politico, non è amministrativamente valida: il diniego all’uso delle sale che sono di tutto va espresso in ragione delle previsioni contenute nel regolamento. E, secondo il capo di gabinetto, Stancanelli, queste ragioni non ci sono. Farmi rispondere da Bugarini è una scorrettezza perché semplicemente non risponde e boicotta l’evento senza negare il permesso di usare la Protomoteca. Altro che casa di tutti i romani. Questo è voler controllare il pensiero”.
Al di là delle questioni procedurali, però, la posizione del Campidoglio è affidata a una nota in cui si fa riferimento alla lettera di Bugarini che contiene le ragioni del “no” al convegno.
Si legge: “L’utilizzo della sala, la più importante e simbolica del Campidoglio, resterà sempre aperta a iniziative di differente matrice politico-culturale tuttavia i soggetti organizzatori devono sempre attenersi a regole di trasparenza e correttezza e deve essere un impegno comune quello di evitare toni e motivi di aperta contrapposizione e propaganda, soprattutto su temi sensibili e divisivi. Nelle more dell’istruttoria per la concessione della Sala – spiega il capo segreteria del Sindaco nella lettera a Santori – l’Associazione ha invece diffuso ampiamente sui social e sul suo sito un testo di comunicato dell’evento con un titolo e con contenuti non coerenti con la richiesta effettuata dal suo Gruppo Consiliare, ingenerando una situazione di confusione e opacità sui reali contenuti del convegno. L’amministrazione si è vista costretta persino a diffidare l’Associazione a rimuovere la comunicazione dal sito internet, rimozione avvenuta solo dopo un suo puntuale intervento sollecitato dal Capo di Gabinetto”.
In pratica, il Campidoglio avrebbe deciso il diniego a causa del comportamento “non corretto” dell’Associazione che con ulteriori comunicati diffusi “con toni aggressivi verso chi si pone su posizioni differenti ha contribuito a creare un clima conflittuale ingenerando sentimenti di diffidenza e inaffidabilità da parte dell’amministrazione di Roma Capitale”.

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