• domenica 4 Dicembre 2022 16:59

Trasporti, parcheggi e costi dello Stadio: il Comune chiede chiarimenti alla Roma

Ott 31, 2022

Quindici pagine, fitte fitte, di richieste di chiarimenti e di integrazioni di documenti al progetto Stadio di Pietralata. Come da previsioni, è arrivata la risposta del Campidoglio alla Roma: scaduti il 27 i quindici giorni che il Dipartimento Urbanistica capitolino aveva assegnato ai vari uffici di tutti i soggetti che devono esaminare relazioni e disegni giallorossi, lo stesso giorno è partita una Pec dal Comune alla casella della Roma.
Diciamolo subito: nulla di sconvolgente o di inatteso. Fa parte del normale iter procedurale che, dopo la presentazione di un progetto complesso come questo, il Comune, la Regione e gli altri uffici pubblici chiedano documenti aggiuntivi.
Vediamo nello specifico quali sono le cose principali che la Roma – chiamata il prossimo 4 novembre a una presentazione ufficiale del progetto di fronte ai vertici di tutte le amministrazioni coinvolte – dovrà presentare a stretto giro.
Intanto, dovrà essere chiarito il “perimetro univoco” del progetto: la Roma, insomma, dovrà presentare un documento che evidenzi le particelle catastali e le mappe precise di tutto l’intervento divise fra Stadio, opere pubbliche e via dicendo. Anche il Piano economico e finanziario dovrà essere specificato più in dettaglio rispetto a quello presentato lo scorso 3 ottobre: “dovrà sviluppare le varie componenti con la definizione delle caratteristiche” di dimensioni, volumi, tecnologie per ogni parte del progetto. Nello specifico, poi, la Roma dovrà specificare “i parcheggi pubblici e privati”, le “modifiche e integrazioni alla rete viaria di accesso: nuova rotatoria vie di accesso da via Monti Tiburtini e via Pietralata”, i tre ponti pedonali, l’adeguamento della stazione metro di Quintiliani e quello pedonale di via Livorno.
Un aspetto che il Campidoglio vuole sia più approfondito è quello dei costi: mancano, fra le varie cose segnalate, i calcoli sui costi “relativi agli eventuali espropri” e quelli “di bonifica dei suoli” più il “calcolo del valore della concessione” che la Roma vorrebbe per 90 anni sul modello di quanto fatto a Torino con lo Stadio della Juventus.
Altra documentazione che dovrà essere prodotta è quella del cronoprogramma delle varie fasi “con l’indicazione dei tempi massimi di svolgimento delle varie attività di progettazione, approvazione, affidamento, esecuzione e collaudo delle opere”.
Ultimo elemento di rilievo fra quelli sollecitati dal Campidoglio: la Roma dovrà “fornire chiarimenti utili per la valutazione di sussistenza del requisito soggettivo di integrità e affidabilità” sulla posizione della società giallorossa come “soggetto controinteressato nei due giudizi pendenti dinanzi al Tar” per il progetto di Tor di Valle.

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