• domenica 4 Dicembre 2022 15:48

Ama, zero in trasparenza: “L’azienda nega l’accesso ai consiglieri comunali”

La prima volta è stata ridimensionata come una sorta di normale “dialettica” interna alla maggioranza di Gualtieri. Ma era solo un incontro di partito, facile da addomesticare. Ieri, invece, in Consiglio le fibrillazioni politico-gestionali del Pd e alleati sono esplose in maniera incontrovertibile. Ad aprire il fuoco, è stato Yuri Trombetti, consigliere Dem autore della famosa mozione alla base della sanatoria Gualtieri sulle occupazioni abusive. “Fra i compiti dei consiglieri c’è quello di controllo. Abbiamo il diritto di avere da uffici comunali e aziende tutti gli atti pubblici necessari all’espletamento del nostro mandato. Il presidente di Ama mi ha negato l’accesso nell’azienda senza il suo permesso. Questa è una violazione delle prerogative di un consigliere comunale”. Non bastasse, Trombetti ha aggiunto: “Questo vale anche per gli accessi agli atti. Se ho difficoltà io con i poteri di un consigliere eletto, mi figuro un cittadino normale”. Che dall’arrivo di Gualtieri le aziende municipalizzate abbiano fatto calare una cortina di ferro è testimoniato da due accessi agli atti presentati da Andrea De Priamo e Fabrizio Santori ad Atac: ad entrambi, l’Azienda ha negato l’accesso arrivando a sindacare sui poteri ispettivi e di controllo di competenza dei consiglieri.
Ieri, però, a dirlo è un consigliere di maggioranza. Il cui appello alla trasparenza viene fatto proprio anche dalle opposizioni: “Facciamo nostro il disagio di Trombetti e, se le Munipalizzate non cambieranno atteggiamento adotteremo tutti gli atti conseguenti”, tuona il capogruppo di FdI, Giovanni Quarzo.
Non fa in tempo a placarsi questa tempesta, che ne arriva una seconda. Stavolta la solleva Antonio Stampete: “Aggiungo a quanto detto da Trombetti – ha detto l’esponente Dem – anche il disagio che continuiamo a vivere visto che la Giunta ci porta provvedimenti da esaminare all’ultimo secondo, fuori sacco, e con tempi limitati che non consentono a noi di approfondire i temi proposti e lavorare adeguatamente”. Poco prima, durante il question time, dall’opposizione si era levata sullo stesso tema e con identico colore la voce di Marco Di Stefano, capogruppo UDC-Forza Italia: “Ci avete portato in Commissione una delibera all’ultimo minuto convocandoci di sera. Questo modo di procedere non è accettabile. E meno male che avevate preso l’impegno di interrompere con questa procedure nata ai tempi delle restrizioni Covid”.
A queste rimostranze condivise, ha risposto la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli: “Farò tutte le opportune verifiche del caso e, se necessario, opererò per ribadire il primato della politica e il ruolo dei consiglieri comunali”.
Resta però tutto aperto il problema di una fetta della maggioranza che dopo neanche un anno dall’avvio della consiliatura inizia a manifestare insofferenza per gli atteggiamenti della Giunta e di alcuni suoi componenti: “la verità – dice uno dei consiglieri di maggioranza – è che si sente la mancanza di Albino Ruberti che sapeva come riuscire a tenere insieme Giunta e Consiglio, nel rispetto dei ruoli.

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