• domenica 4 Dicembre 2022 17:21

 

Scoppia la guerra fra i tassisti romani e il Campidoglio. Oggetto della contesa, la ristrutturazione di piazza dei Cinquecento.
Apre le danze una nota congiunta di tutte le sigle sindacali del mondo delle auto gialle, sindacati confederali e autonomi attaccano: “Apprendiamo da alcuni organi di informazione che il comune di Roma, in continuità con il progetto della giunta Raggi, intende andare avanti sul restyling di Piazza dei Cinquecento. In una trasmissione televisiva l’assessore ai lavori pubblici del comune di Roma, Maurizio Veloccia, ha illustrato un progetto di pedonalizzazione del piazzale prospiciente alla più grande stazione d’Europa in termini di transito passeggeri e, da quanto appreso, sembrerebbe sparire tutta l’area sosta taxi. Da mesi chiediamo di visionare il progetto e di partecipare ai tavoli – continua la nota – per trovare una soluzione condivisa, ma non abbiamo ricevuto mai un cenno di riscontro su questo processo di ammodernamento. Se la giunta ed il sindaco intendono non ascoltare le rappresentanze sindacali degli operatori di un servizio pubblico essenziale, di certo non potremo rimanere fermi a guardare e ci attiveremo per garantire i diritti degli operatori dei trasporti e, soprattutto, della loro utenza. L’unica cosa certa è che, dopo anni di polemiche sulle difficoltà dei taxi per raggiungere la stazione Termini – concludono i sindacati – la giunta Gualtieri decide di eliminare il problema a monte e sopprime i taxi: un vero colpo di genio!”.
A stretto giro arriva una risposta dell’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, congiunta col collega ai Trasporti, Eugenio Patané: “La situazione dei posteggi Taxi di Piazza dei Cinquecento è una delle criticità che abbiamo sollevato nel corso dei tavoli di confronto col gruppo Ferrovie dello Stato, legittimo proprietario dell’are. Comprendiamo la preoccupazione delle categorie per questo siamo in attesa di ottenere delle modifiche progettuali da parte di FS che poi vorremmo condividere con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del TPL non di linea”.

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