• domenica 4 Dicembre 2022 16:25

Violazione della par condicio anche in Campidoglio. Dopo le sanzioni comminate dall’Autorità garante per le Comunicazioni contro la Regione Lazio, ora è il turno di Palazzo Senatorio: le conferenze stampa dell’assessore “alla Città dei 15 Minuti”, Andrea Catarci, con relativi comunicati stampa pubblicati sul sito istituzionale – “Programma di rigenerazione urbana 15 municipi, 15 progetti per la città in 15 minuti” e “Regolamento amministrazione condivisa beni comuni, presentata la proposta”, entrambe del 22 settembre scorso, cioè a tre giorni dal voto per le politiche – violano le norme sulla par condicio. Insomma, quella comunicazione non doveva essere fatta perché non era né urgente né improcastinabile.
E, quindi, AgCom sanziona anche il Comune (qui il testo in pdf): “le attività di informazione e comunicazione effettuate dall’amministrazione comunale di Roma Capitale appaiono in contrasto” con le norme sulla par condicio. Nello specifico, quel che ha fatto la Giunta Gualtieri è stato violare la legge che prevede che “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.
Secondo AgCom, invece, quelle del Comune erano prive del “requisito dell’indispensabilità né dell’indifferibilità delle iniziative ai fini dell’efficace assolvimento delle funzioni proprie dell’ente in quanto le informazioni e le notizie contenute nei predetti comunicati stampa ben avrebbero potuto essere diffuse al di fuori del periodo elettorale non ricorrendo alcuna esigenza di urgenza o improcrastinabilità”.
Come risultato, l’Autorità “ordina al Comune di Roma Capitale di pubblicare sul proprio sito istituzionale, sulla home page, entro tre giorni dalla notifica del presente provvedimento e per la durata di quindici giorni, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza” alle norme sulla par condicio. Qualora il Campidoglio non desse seguito all’ordine dell’AgCom, la stessa Autorità comminerà una multa di 10.500 euro che andrà a essere pagata dalle casse pubbliche comunali.
Un caso analogo, con medesima condanna per le stesse motivazioni, si era verificato con la Regione Lazio e la conferenza stampa sugli investimenti per il mare di Ostia, 100 milioni la promessa, fatta il 19 settembre, cioè sei giorni prima del voto. Il caso di Ostia è stato portato all’attenzione dell’AgCom dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Laura Corrotti.
Nei confronti di Catarci, a sollevare il caso di fronte l’AgCom è stato Federico Rocca (FdI): “l’AgCom, accogliendo la proposta di sanzione avanzata dal Comitato regionale per le comunicazioni del Lazio (Corecom) ci dà ragione: dopo la Regione Lazio anche i vertici capitolini vengono sanzionati per aver scambiato le istituzioni di tutti con gli organi di partito. Nella foga elettorale hanno ceduto alla tentazione di utilizzare i ruoli e le sedi istituzionali per fare campagna elettorale. Speriamo che sia l’ultima volta poiché non vorremmo dover intervenire in futuro visto le prossime scadenze elettorali”.

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