• domenica 4 Dicembre 2022 15:43

Ritardi su sfalci e caditoie: così la città va sott’acqua

Nov 23, 2022
strade allagate buche

Due numeri su tutti spiegano l’allagamento e i danni che, a ogni pioggia o stormir di vento, Roma subisce: oltre 400mila fra caditoie, bocche di lupo, e fognoli vari e più di 320mila alberi fra quelli nei parchi, quelli sulle strade e quelli dentro le scuole. Dall’altro lato, 6 automezzi per spurgare le fogne e un pugno di giardinieri, meno di 350, per tutta Roma.
Risultato: a metà novembre è partito un appalto per lo spurgo delle fogne: 3 milioni e 100 per pagare i due lotti in cui sono divisi i 700 km della grande viabilità di competenza diretta del Comune e un milione e mezzo per i 5.100 km della viabilità di competenza dei Municipi. Duecento le fogne che ogni giorno possono essere sturate con un’aspettativa del Campidoglio di arrivare a fine dicembre ad averne liberate 10mila e 500, 7mila della grande viabilità, il resto della viabilità municipale. Diecimila e 500 che arrivano a 13mila includendo gli interventi di somma urgenza più altre 13mila che il Campidoglio dichiara di aver spurgato da inizio anno fino a novembre: totale 26mila caditoie ripulite su più di 400mila: è appena il 6,5% del totale. Caditoie che sono coperte dall’asfalto, bocche di lupo che sono ridotte a fessure grazie agli appalti al risparmio per cui il nuovo asfalto viene steso su quello vecchio magari dopo una grattatina di un paio di centimetri. Con le piogge che da anni stanno assumendo un aspetto “monsonico” cioè tanta pioggia in pochissimo tempo invece della vecchia “gnagnerella” romana, l’acqua piovana ha ancor più difficoltà ad essere assorbita. Anche perché il Campidoglio ha varato anche un Piano Spazzatura per ridurre la presenza del fogliame in strada ma è un piano carente, visto che spesso i mezzi Ama passano alla “romanella”.
E se le pozze d’acqua sono un pericolo per pedoni, due e quattro ruote, c’è anche da guardarsi dall’alto, dalla pioggia di rami. Come quelli che hanno colpito e pesantemente danneggiato un taxi su via Aurelia, come documentato dal consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini.
O, senza scomodare Vigili urbani e pompieri, come documentato da Luceverde Roma: Portuense, via Savonarola, via del Mare, Prati.
Stando all’ultimo censimento ufficiale delle alberature di Roma, risalente al 2016, in città ci sono 314mila alberi: 119mila sono alberature stradali, 180mila quelle di parchi e ville e poco meno di 15mila nelle scuole. Il Campidoglio ha varato un programma di potature che prevede di arrivare a potare, entro il 31 dicembre, oltre 70mila alberi. Programma partito a luglio dello scorso anno: in pratica 120 potature al giorno. Il risultato numerico però è decisamente insufficiente: nella migliore delle ipotesi, si arriva a potare un quarto degli alberi di Roma.

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